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La scoperta dell'acqua calda. L'Abruzzo avrà il suo inceneritore....

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Era il 20 Aprile.
Scrivevamo
Il sogno di Paolo Tancredi e dei suoi tanti Governi amici sarà realizzato.
Non sono Paolo Tancredi ma le forze bipartisan che hanno amministrato l'Italia e l'Abruzzo.
Finalmente l'Abruzzo avrà il suo bellissimo inceneritore.
Tanto dopo Bussi e i fanghi petroliferi della Basilicata, l'aria del Cirsu, l'inquinamento di Pescara, la maxi discarica dell'aquilano, il percolato de La Torre e le altre discariche non poste in sicurezza, l'amianto,  le varie ed eventuali quotidiane tra  depuratori mal funzionanti e falde acquifere inquinate, la Regione verde aveva bisogno di un bell'inceneritore.
Tutti a smentire e noi a confermare l'esistenza di un piano in via di approvazione.
Poi, l'articolo del settimanale L'Espresso.
Si legge " Per raggiungere l'autosufficienza secondo il governo l'Italia deve bruciare annualmente un altro milione e 800 mila tonnellate di rifiuti (il 27 per cento in più) e servono quindi 8 nuovi inceneritori rispetto ai 40 già in funzione e ai 6 ancora in costruzione. Tutti da dislocare al centro e al Sud, dato che il Nord già copre il suo fabbisogno. L'esecutivo ha deciso anche dove dovranno sorgere: Umbria, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia, Sardegna e due in Sicilia (che però vorrebbe realizzarne sei di dimensioni minori, portando così a 12 il numero complessivo degli impianti).
Ma ecco qui quella che appare come un'autentica trovata: siccome saranno le singole Regioni a decidere dove costruirli, secondo il Rapporto preliminare del ministero dell'Ambiente non si può stabilire quanto il Piano "incida direttamente sulle componenti ambientali". E "non possono essere puntualmente determinati e calcolati effetti significativi sull'ambiente", a cominciare dal "superamento dei livelli di qualità ambientale". Tutti elementi, per il dicastero guidato da Gian Luca Galletti, che potranno essere valutati solo una volta che le Regioni avranno deciso dove realizzare con precisione gli inceneritori. Quindi per ora non serve nessun ulteriore approfondimento. Come dire: intanto andiamo avanti, poi se ne parla".
La colpa è nostra.
Sempre. 
La Politica emette aria e noi la respiriamo a bocca piena. 

Oggi tutti scoprono l'inceneritore anche l'ass. Mazzocca.
La presa in giro ai cittadini è continua e costante.
Il Piano dei Rifiuti in mano a discariche abusive o gestite come il Cirsu.
Buon respiro a tutti. 

Fonte: iduepunti.it/20_aprile_2016/labruzzo-avr%C3%A0-il-suo-inceneritore

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Commenti

Sicuramente posizioneranno l'inceneritore nel teramano . Così avremo bandiere marroni sulla costa e aria sporca allinterno