Si chiamerà atto dovuto ma tutto stride e fa male in una Teramo sorda e senza memoria.
Il 25 Luglio del 2011, il Corpo della Guardia Forestale dello Stato notificò ( il 16 agosto successivo) al direttore generale dell'asl di Teramo, la mancata adozione delle misure di sicurezza in ordine alla presenza di amianto nei locali dell'asl di contrada Casalena.
Fu una dura battaglia.
Ricordate?
Una delle tante vinte, per fortuna.
La causa civile è pendente dinanzi al Tribunale Civile di Teramo, promossa contro il Comune di Teramo, dal prof. Giustino Varrassi, avente ad oggetto l'opposizione all'ordinanza ingiunzione n. prot. 54022/2013, emessa dal Dirigente del Settore I, per il pagamento della sanzione amministrativa di € 3.615,00 in favore della stessa ASL.
Il tribunale di Teramo ha richiesto la figura tecnica di un CTU.
Un architetto di Roseto che costerà, per il momento, ai teramani, circa 450 euro.
Sono trascorsi 5 anni e l'unica Buona notizia fu la bonifica dell'amianto a Casalena.
In ricordo di tutti quei decenni di incuria, inquinamento e del pericolo cancro.
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Commenti
Anonimo, terza ipotesi, che lei forse non ha compreso.
Quei video, ovviamente, appartengono al tempo del controllo e della sanzione.
Qualche anno fa quando Valdo era un ottimo consigliere comunale.