Un Giandonato Morra che si affaccia sulle colline di Tortoreto tra paccheri e mozzarelle di bufala.
Una Terraviva di bellezza e Cerasuolo alla Giusi.
Un rialzati Teramo che diventa realtà con un progetto di rilancio culturale e morale per il futuro amministrativo del capoluogo di provincia.
Una lista civica di teramani per Teramo con l'unico pensiero rivolto alle prossime elezioni cittadine.
Imminenti secondo i pochi e selezionati invitati.
Su Forlini, Morra non ha dubbi, apprezzandone la differenza e il distacco con il passato.
Le incertezze sono tutte per il centro destra teramano che Sabato mattina si riunirà con Dodo, Tancredi e Gatti.
Dodo chiederà a Tancredi l'appoggio forte sul nome dell'ottimo Di Lucanardo ( peccato l'ombra di Giacomino Di Pietro) altrimenti ci sarebbero delle serie ripercussioni in consiglio comunale.
Il gruppo di Dodo, in fondo, ha mantenuto da buon manuale Cencelli, la figura di Marco Tancredi assessore nella Giunta Brucchi.
Che succederà?
La politica tancrediana, dopo la scadenza dell'incarico da revisore dei conti alla banca di Teramo, sarà riconoscente con Di Sabatino?
Appoggerà la sua scalata al Ruzzo?
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