Non è stata una seconda intervista diversa dalla prima.
Antonio Razzi è sempre Antonio Razzi, anzi, è sempre più Antonio Razzi.
Potrei regalare i 22 minuti della nostra telefonata agli sceneggiatori, battutisti, caratteristi di Maurizio Crozza.
Razzi sembra uscito da un film di Sergio Leone, anzi, di Monicelli.
Amici miei come la spalla di Berlusconi.
La sua visita dopo l'operazione dell'ex Presidente del Consiglio.
Il racconto della sala del Bunga Bunga, che Razzi smentisce," non è vero nulla, perchè non è possibile fare un bunga bunga in quella sala elegante".
La Cappella gentilizia di famiglia Berlusconi.
Il ricordo commosso di re Silvio verso sua madre.
La sede di Pescara di Forza Italia che andrà riaperta nell'immediato mentre Razzi racconta i suoi incontri con la gente al bar Carducci.
I caffè con il suo popolo a volte, caffè e cornetti.
Il disfacimento del partito in Abruzzo per colpa di alcuni e il silenzio di molti altri.
Berlusconi.
L'immagine del Presidente che risponde al telefono durante il matrimonio di un amico del senatore, oramai è leggenda a Milano.
Razzi che regala le cifre di un Abruzzo di destra.
"Gli abruzzesi simpatizzanti a destra sono almeno il 70% , poi, capita che si Governa male come Gianni Chiodi ed ecco che succede."
Il Presidente Berlusconi è stato un buon ospite?
" Commovente. ( la u decade per la regola del dittongo mobile)
Siamo stati due ore tra progetti, piani di lavoro per l'Abruzzo e per il commissariamento inevitabile del coordinatore Nazario Pagano".
Si è fatto un nome per il commissario?
Lei ha fatto un nome?
"Il Presidente Berlusconi insisteva, ma non può essere una mia responsabilità.
La Pelino era un mio desiderio ma Silvio ha per noi altri piani come la ricandidatura alle prossime imminenti politiche.
Mi sarebbe piaciuto recuperare all'interno del partito Daniele Toto ma i tempi e gli imbarazzi non sono maturi.
Andò via per Di Stefano e Piccone.
Un ragazzo eccellente".
Parlavamo di una sua ricandidatura.
Lei è sicuro di essre il primo della lista?
" Io porto il nome dell'Abruzzo in giro per il mondo.
Ho la stima di Berlusconi, piaccio alla gente per la mia schiettezza e onestà di intenti e non credo che si possa mettere in dubbio".
Paolo Gatti che può vantare una grande mole di lavoro, esperienza e contatto con il territorio scalpita e con lui anche Sospiri.
Questo non era il loro giro?
"Ripeto Crozza Razzi, non creto proprio.
Se la legge elettorale non cambia ci saranno due collegi.
Uno per Pescara e Chieti e in quello ho messo due piedi.
L'altro L'Aquila e Teramo dove la Pelino dovrebbe essere la regina.
Gatti e Sospiri sono due ragazzi capricciosi, viziati dalla fortuna di avere un gran cognome.
Io mi sono dovuto sudare tutto nella vita ma alla fine il mio titolo mi appartiene".
Che dirà Pagano del suo commissariamento?
Ne avrà parlato a cena con Berlusconi?
"Non mi risulta la cena recente di Pagano con Silvio.
Scrive di Mercoledì.
Ultimamente il Presidente è stato impegnato con la sua operazione al San Raffaele.
Le sembra probabile un incontro in ospedale? ".
Paolo Gatti cambierà nuovamente partito?
C'è un posto libero nella lega Nord?
"Non creto-Razzi sorride- ci aiuterà a recuperare la destra perduta.
Dovrà solo imparare a consigliarsi con i suoi parlamentari.
Una questione di rispetto.
La vita è così...dopo 41 anni di lavoro come emigrato, ho imparato a capire la gente e le difficoltà quotidiane.
Chi può dire la stessa cosa?".
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