Mi risulta difficile parlare di politica con Giandonato Morra.
Perchè alla fine si finisce con il parlare di politica.
Oggi, il mio amico Massimo, mi ha rimproverato che l'Ego di Paolo Gatti non può essere rivolto a se stesso, un errore ad elica e dna.
Poi ci siamo salutati con un sorriso mentre l'urologo camminava eretto.
Ho sbagliato.
Paolo Gatti è cambiato.
Non è più lo stesso di quando era il vero maestro della politica elettiva.
Pensa solo alle sue future elezioni mentre Teramo, lentamente muore.
Ho chiesto all'avvocato Morra sulla crisi della maggioranza Brucchi e di quanto si fidasse dei suoi Fratelli D'Italia.
Mi ha risposto citando a memoria un articolo sul dottor. Maaz.
Morto per salvare le vite umane.
"Il ricordo struggente dell' "ultimo pediatra di Aleppo", del futuro sposo che pensava prima a salvare le vite dei bambini e poi la sua. A scriverlo è il dottore Hatem, direttore dell'ospedale dei bambini di Aleppo in Siria. Poco dopo la sua morte sul portale The Syria Campaign il professore ha voluto ricordare Muhammad Waseem Maaz, 36 anni, descritto come l'ultimo medico che operava nella parte orientale di Aleppo, ucciso in un raid aereo compiuto da velivoli del regime contro un ospedale gestito dal Cicr e da Medici senza frontiere. La sua lettera è stata condivisa più di 30mila volte: "Era la persona più amata di tutto l'ospedale".
Morra si prende le sue pause e pensa a una piazza di Teramo dedicata a questo eroe.
Sarebbe stato uno slancio culturale internazionale.
Una questione di sensibilità.
Si.
Ma viviamo l'epoca Lucantoniana.
Gli ripeto la domanda....mi risponde.
"Mi fido di Micheli e Sbraccia. Sono due persone oneste e coerenti.
Non siamo in maggioranza e non voteremo il bilancio. Non parteciperemo a nessun tavolo politico perchè non abbiamo chiesto nulla.
Vogliamo solo trasparenza, persone di qualità, un serio progetto di rilancio per Teramo. La questione non è solo morale ma anche etica e sociale".
Non ho chiamato i senza senso e i senza voce, gli amici Covelli e De Paulis, sarebbe stato inutile.
Basta sentire Dodo.
Non chiamerò mai Giacomino Di Pietro, il commissario di Dodo, Covelli e De Paulis, perchè prima di essere un nostro interlocutore, dovrebbe scusarsi con tutta Teramo per il ruzzo e il consorzio agrario.
Dodo voterà il bilancio?
Lo ricorderemo tutti i giorni alla memoria dei cittadini.
Ora basta.
Covelli e De Paulis voteranno il bilancio?
Non saranno considerati come meritano.
La verità?
Brucchi ad oggi non ha la maggioranza.
Ci saranno diverse defezioni, (uomini veri) tra il gruppo gattiano e il resto dell'armata Brancaleone.
Ognuno alla fine dei giochi sarà raccontato per ciò che ha lasciato al suo passaggio.
Morra respira e pensa a Muhammad Waseem Maaz.
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