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Abruzzo: Un Camoscio si perde in Ospedale...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ospedale Mazzini di Teramo. Domenica mattina.
Sul presto.

Un'infermiera e il suo turno di servizio.
Sonia  e un amico all'improvviso.
Il racconto breve come lo scatto di un telefonino. 
"Sembrava spaventato e forse anche un pò smarrito.
Si guardava intorno e poi è fuggito verso la collina dell'ospedale".
I parcheggi sono troppo cari, avrà pensato. 
Intorno ancora il silenzio di un inizio lavoro.
Una domenica d'Agosto.
Quel nuovo amico abruzzese. 
Camoscio, Daino o Capriolo per noi, Bambi.

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Commenti

Dopo la piaga dei cinghiali si preparano altre gioie per gli agricoltori: i caprioli, autentiche capre mangiatutto.
Ben vengano! W la Natura ! Per i cinghiali basterebbe organizzare, in sicurezza, qualche battuta di caccia in più ,per i turisti , anzichè mandarli in Slovenia ...pagherebbero anche molto bene.. l ' Amministrazione Provinciale potrebbe pensarci... Così i nostri figli e nipoti conosceranno qualche specie " vera" oltre Orso Masha e Peppa Pig !! Buona Domenica a tutti!
No caro il capriolo non mangia tutto ( purtroppo). Informati.
Potremmo farne accasare alcuni esemplari al lungo fiume. Oltre a far felici i bambini e tutti gli amici degli animali, curerebbero il verde molto meglio di quanto (non) faccia l'amministrazione Brucchi. Ps Spero che a qualcuno non venga in mente di prendere un fucile e trasformarlo in spezzatino.
Dopo l'ultimo tragico cambio di vertice al parco del gran sasso, anche lui ha optato per cambiare aria.
Meraviglioso. Come sarebbe bello se veramente sugli spazi verdi della Citta pascolassero camosci, caprioli e cervi.
Adesso va a finire che le piaghe per i contadini sono i cinghiali, i camosci e le talpe... Questa è la superficialità che la classe dirigente vuole dal popolo. Ovvero il guardare al dito e non vedere la luna, riempirsi la bocca di proclami senza senso e senza soluzioni, basta che facciano scalpore, notizia. Le capre mangiatutto sono sedute ai tavoli delle giunte comunali, regionali, nazionali....e ce ne sono troppe. E finché in piazza a protestare e a manifestare il disgusto saremo sempre i soliti, etichettati come zecche, o peggio come pericolosi e facinorosi, non si farà un passo. E le capre continueranno a mangiare tutto....dando la colpa alle vecchie amministrazioni, alla crisi, all'Europa, ai migranti e magari pure alla mezza stagione che non c'è più. Saluti
Poverino ........... incolpevole ........ ancora non sà che servizio è riservato a chi si avvicina alla magnifica sanità teramana
bellissimo... sarà un monito?