Il giorno dopo la bocciatura non è sempre colpa dei professori o del preside.
Gli studenti, Toto e D'Alfonso non erano preparati e comunque si sono presentati con il coraggio degli uomini giusti.
Poi, la verità.
I Cinque Stelle alla Camera hanno avuto le giuste risposte da parte del Ministro, ci ricorda l'onorevole Vacca "certificato la totale mancanza di qualsiasi presupposto normativo e amministrativo al progetto di modifica del tracciato, confermando che gli unici lavori possibili sono appunto quelli di manutenzione e messa in sicurezza dell'attuale percorso, per un investimento totale stimato di circa un miliardo di euro. Inoltre, nella ricostruzione che viene fatta nella risposta fornita oggi, si evince come il Ministero, nella corrispondenza con la Società iniziata nel 2013, abbia sempre chiesto alla Società Strada dei Parchi di fare un piano Economico Finanziario esclusivamente per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza, senza nessuna variante al tracciato, poiché appunto queste non possibili nell'ambito della convenzione in essere e in base normativa vigente; dall'altro lato la società invece avrebbe sempre inserito anche le varianti nel piano, ostinandosi a ripresentarle in tutte le occasioni utili ma vedendosele sempre respinte".
D'Alfonso passa da un bipolarismo politico a una forma bipolare dialettica.
Remissivo, caustico, ricorda i tanti lavori di manutenzione che dovrebbe affrontare la società del gruppo Toto sulla Pescara-Teramo-Roma.
La messa in sicurezza è un'emergenza sociale ed economica, per una cifra raggiungerebbe i 2 miliardi di euro.
Non può essere tutto a carico degli automobilisti, quindi si prevede di richiedere la defiscalizzazione come opere nuove.
Sempre, ovviamente, senza interessi personali, di amicizie ma per il bene pubblico.
S'intende.
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