L'odore, l'emissioni odorigene, la puzza è ogni giorno più forte al Cirsu.
Tutti aspettano la pioggia e il maltempo.
Unico modo per un efficace sistema di prevenzione incendi e per l'abbattimento delle sostanze meleodoranti.
Il sindaco di Notaresco, Diego Di Bonaventura, il più coinvolto a difesa del proprio territorio che ospita il polo "tecnologico" del Cirsu a Grasciano, aveva promesso ai suoi cittadini un pronto intervento.
Un' ordinanza di chiususra all' organico, perchè la discarica non sarebbe in grado di gestire in sicurezza il grande afflusso di rifiuti.
Dopo l'ennesima protesta sui social e a commento di un nostro articolo, il Primo Cittadino di Notaresco si è lasciato andare in maniera istintiva a una sconcertante dichiarazione " Buongiorno... Avevo combattuto con ferocia affinché la regione il 20/5/2016 non producesse il provvedimento di riapertura dell'impianto di trattamento dell'organico. Come potevano cambiare le cose? Non mollo, sto articolando l'ultimo scritto che porti con le spalle al muro tanti di quelli che fanno finta, che sono incapaci o che sono nel dolo. Comunque inizio ad aver un po' di paura. Spero che il bene prevalga sul male. A presto!".
Inizio ad avere un pò di paura?
Il bene prevalga sul male?
Esiste una Procura capace di preoccuparsi per simili dichiarazioni?
Esiste un carabiniere, un poliziotto, un rappresentante della Guardia di Finanza, del Corpo della Guardia Forestale, delle Giovani Marmotte che possa decidere di incontrare un rappresentante dello Stato che dichiara di avere paura?
Esiste la politica provinciale o regionale a tutela di un proprio rappresentante?
Esiste la solidarietà?
Nella Repubblica Indipendente di Grasciano, no.
Tutto è concesso.
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