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Ecomafia: L'Abruzzo sale al dodicesimo posto per i reati contro l'ambiente

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Finalmente una classifica migliore.
La Puglia in Italia supera la Sicilia nell'annuale classifica dei reati contro l'ambiente e la nostra regione verde, l'Abruzzo, raggiunge l'Emilia Romagna al dodicesimo posto, promettendo sempre migliori traguardi.
Ironia?
No, rassegnazione.

Si legge nel rapporto di Legambiente " 29.293 reati accertati per un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro Nel 2014 il business dell’ecomafia cresce ancora. Aumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti (+26%) e del cemento (+4,3) alimentate dal fenomeno della corruzione. Numeri eclatanti nell’agroalimentare, che fattura 4,3 miliardi di euro per 7.985 illeciti e nel racket degli animali che colleziona 7.846 reati . Puglia in testa alla classifica regionale degli illeciti. Il Lazio è sempre la prima regione del centro Italia, la Liguria  è la prima del Nord. Lombardia al top per le indagini sulla corruzione. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha inviato un messaggio di saluto: “Il rispetto dell’ambiente è essenziale per la coesione sociale e per la ripresa del Paese”.

Cresce l’incidenza criminale nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Puglia, Sicilia, Campania e Calabria), dove si è registrato più della metà del numero complessivo di infrazioni (ben 14.736), con 12.732 denunce, 71 arresti e 5.127 sequestri. Si registra un calo dei reati in Campania(-21% circa), dovuto forse ai tanti riflettori accesi di recente sulla regione, e unaumento degli illeciti in Puglia, col 15,4% dei reati accertati (4.499), 4.159 denunce e 5 arresti. Numeri dovuti al capillare lavoro di monitoraggio e controllo svolto in tutta la regione dalle forze dell’ordine (in particolare da Carabinieri, Guardia di finanza e Corpo forestale dello Stato), coordinate operativamente da diversi anni grazie a un Accordo quadro promosso e finanziato dalla Regione Puglia. Crescono i reati nel ciclo dei rifiuti (+ 26%) e le inchieste sul traffico organizzato di rifiuti (art.260 Dlgs 152/2006), che arrivano addirittura a 35. Aumentano anche gli illeciti nel ciclo del cemento: 5.750 reati (+4,3%), realizzati soprattutto in Campania e poi in Calabria, Puglia e Lazio".

Come commenterà questi dati il nostro presidente Luciano D'Alfonso?
Nel frattempo, rimaniamo increduli sulla riapertura dell'organico al Cirsu e sul continuo traffico di Tir nella discarica di Contrada Santa Lucia.
Pensieri e classifiche. 

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