
L'idea del presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino era molto semplice e ben costruita.
La costituzione di una scoietà che in attesa della realizzazione dell'Agir e del Piano d'Ambito regionale, potesse occuparsi della ricognizione previste dall'art. 17. L.R. 36/2013.
www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm
"I soggetti pubblici e privati esercenti a qualsiasi titolattività di gestione dei servizi pubblici locali assicurano l’integrale e regolare prosecuzione delle attività medesime ai sensi della normativa comunitaria e nazionale vigente sino all’istituzione ed organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte dell’AGIR di cui all’articolo 4.
Le funzioni di programmazione e controllo dei consorzi comprensoriali già istituiti ai sensi della L.R. 74/1988 cessano decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e,comunque, dalla data di costituzione dell'AGIR.
Decorsi inutilmente i centoventi giorni e in caso dimancata costituzione dell'AGIR, le funzioni diprogrammazione e controllo sono esercitate dal Commissario Unico Straordinario di cui all’articolo 3".
I sintesi tutto ciò che riguarda la nostra amministrazione del ciclo dei rifiuti.
Una bozza di delibera inviata ai Sindaci dei comuni di Teramo, Atri, Colonnella, Controguerra, Giulianova, Montorio al Vomano, Notaresco, Pineto, Roseto, Silvi oltre, ovviamente al Presidente del Mo.Te, al Presidente del Consorzio Piomba Fino, al Presidente dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata, al Presidente della Poliservice.
Una bozza bocciata dal sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro.
Le criticità annotate dal sindaco Mastromauro sulla bozza del presidente Di Sabatino sono le seguenti:
1) Allo Stato risulta che buona parte dei Comuni del c.d " sub ambito teramano" detengono partecipazioni azionarie in società che si occupano di gestione integrata dei rifiuti e pertanto non potrebbero aderire alla nuova società senza dismettere la partecipazione in possesso.
2 )La mancanza di un piano strategico di massima che definisca e valuti i costi e i benefici dell'affidamento del servizio.
3) La Proposta prospetta che la società costituenda potrebbe occuparsi da subito del servizio relativo alle fasi di recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani; al riguardo si evidenzia la circostanza che gli enti possono affidare direttamente ad una società la gestione di servizi pubblici o di pubblico interesse solo se detta società è conforme al modello In House comunitario.
Una bocciatura tout court da parte del sindaco di Giulianova, lo stesso Primo Cittadino che rassicurava sul futuro del Cirsu.
Poi il fallimento e oggi, le emissioni che opprimono il quotidiano vivere e lo stato di salute di 400 residenti.
...per il resto il termine Bozza era giusto.
Abbozzerà Di Sabatino ?
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