Avevamo scritto di un'inchiesta aperta dall'ordine monocratico del comune di Teramo, la segretaria comunale, Patrizia Scaramazza, sui beni culturali, sulle opere d'arte, archiviate, catalogate, nel nostro museo.
Un'indagine attenta e minuziosa a cui nessuno può ancora accedere perchè in via di completamento.
Scrivevamo"
Siamo sicuri dell'ottimo operato dell'ex direttrice Di Felice, consegnataria di beni pubblici come le opere d'arte; siamo sicuri che avrà consegnato le chiavi; siamo sicuri che avrà inventariato tutta la sua gestione; siamo sicuri che il Comune di Teramo avrà fatto la verifica per il discarico delle competenze e il cambio della guardia; siamo sicuri che le opere all'epoca esposte per esempio, se la memoria non ci inganna, alla Prefettura di Teramo, siano state riconsegnate alla proprietà comunale; siamo sicuri che l'Ass. Lucantoni avrà vigilato insieme al suo ufficio".
www.iduepunti.it/4_marzo_2016/comune-di-teramo-inchiesta-interna-sulle-opere-del-museoprima-puntata
Ci sono alcune opere che andrebbero restaurate, che sono state segnalate per la necessità di una "ripulita" nel catalogo del 1998 e che invece, riposano, abbandonate a perdere colore e anima, nel "caveau"del museo.
Lo stanzone chiuso a chiave non manterebbe la temperatura idonea per la conservazione delle tele.
Vi sono state evidenti perdite di acqua e di conseguenza, tracce di umidità.
Molti dipinti non sono coperti dalla polvere e riportano ferite dovute probabilmente a un trasporto non idoneo.
Quante opere mancherebbero a un dettagliato elenco?
Il codice dei beni culturali e del paesaggio, il decreto legislativo del 22 Gennaio 2004 n.42, è molto rigido.
Art. 3 La tutela consiste nell'esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette, sulla base di un'adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica fruizione.
Art 17 Il Ministero, con il concorso delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali, assicura la catalogazione dei beni culturali e coordina le relative attività.
Art 18 La vigilanza sui beni culturali compete al Ministero. 2. La vigilanza sulle cose indicate all'articolo 12, comma 1, di appartenenza statale, da chiunque siano tenute in uso o in consegna, e' esercitata direttamente dal Ministero. Per l'esercizio dei poteri di vigilanza sulle cose indicate all'articolo 12, comma 1, appartenenti alle regioni e agli altri enti pubblici territoriali, il Ministero procede anche mediante forme di intesa e di coordinamento con le regioni.
Art 20. I beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione. 2. Gli archivi non possono essere smembrati.
Art 29 a conservazione del patrimonio culturale e' assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro.2. Per prevenzione si intende il complesso delle attività idonee a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto.3. Per manutenzione si intende il complesso delle attività e degli interventi destinati al controllo delle condizioni del bene culturale e al mantenimento dell'integrità, dell'efficienza funzionale e dell'identità del bene e delle sue parti.
Artv 30 Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonche' ogni altro ente ed istituto pubblico hanno l'obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza.
Guardate queste foto che abbiamo trovato in un plico anonimo sotto la maternità di Crocetti.
Quante stanno perdendo il colore e il segno?
Guardate come vengono coccolate le opere a Teramo.
Questo è il senso del rispetto per l'arte e gli artisti?
Questa è cultura?
Chi denuncerà tutto alla Soprintendenza ?





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