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Giulianova-Pescara. Autobus di linea: Controllore picchiato da un extracomunitario...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La solita storia.
La seconda volta in un mese. 

Carlo Palumbo, il controllore picchiato da un extracomunitario di origine africana solo per aver chiesto di mostare il biglietto,è la prima di una lunga serie di episodi violenti e minacce ( ti ammazzo) che gli impiegati di Tua sono costretti a subire durante lo svolgimento del proprio lavoro.
La tratta è la famigerata Giulianova-Pescara dove i pendolari sono costretti ad assistere a simili scene quasi tutti i giorni.
"Siamo solo noi a pagare i biglietti, agli stranieri nessuno lo chiede più da molto tempo", ci racconta Luana, commessa di Teramo che lavora nel centro di Pescara.
"Non è sempre vero e non è razzismo", è il contraltare di un dipendente delle linee regionali.
Carlo per esempio ha chiesto nuovamente il tagliando della tratta e per l'ennesima volta è stato minacciato e picchiato.
Ciò che fa più male?
L'indifferenza della gente e l'assenza delle forze dell'ordine.
Nessuno tra i passeggeri avrebbe cercato di difendere il controllore.
UNa degenerazione di valori civici e civili che sintetizzano il momento di crisi umana della nostra società.
La solidarietà ha un altro volto e non si volta dall'altra parte, ma dall'altro lato, se non esiste la sicurezza e la certezza della pena, prevale la rassegnazione della perdita di ogni diritto. 
Siamo tutti complici.


 

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Commenti

Sulla Teramo - Giulianova ,uguale. Mio figlio 15 anni è tornato stupito dal mare l'altro giorno perchè oltre all'odore di merda che si sentiva in acqua aveva notato che nomadi ed extra comunitari non veniva chiesto addirittura (chiesto) l'esibizione del biglietto obliterato.
Questi " signori " ormai fanno quello che vogliono, con il buonismo del cazzo i ns. grandi politici hanno sfasciato l'Italia, ma d'altronde i "migranti sono una risorsa"....per i politici e per chi ci mangia sopra................
Se fosse stato picchiato un agente delle forze dell'ordine succedeva il 48. Questa mattina voci alterate da parte di extracomunitari .
Ma gli altri passeggeri dove cazzo erano? Avete rotto i coglioni con la storia del razzismo e di queste minoranze che vogliono imporsi sul diritto e la legalità. Una bella scarica di "mazzate" e poi un giudice con le palle che premi chi difende la legalità e condanni queste PERSONE INCIVILI.
Io vado da Giulianova a Teramo tutti i gg...ne vedo di tutti i colori...!!!il problema c'è...solo una volta ho visto un poliziotto fuori servizio rimettere ordine...!!cmq c'è da dire anche che un controllore della tratta Giulianova Teramo è molto presuntuoso...arrogante..."poi quando c'è una bella donna si mette in ginocchio..
Siamo alle solite. Quando un extracomunitario diventa protagonista di atti delinquenziali o in ogni caso riprovevoli, spuntano puntualmente i difensori della razza ariana. Sarebbe giusto definire gli italiani tutti corrotti o mafiosi perché in Italia la mafia e la corruzione imperversa? Non mi pare. Caro Tex, cambia nome. Il mio eroe difendeva i pellerossa dai soprusi dei bianchi, mentre tu fai esattamente il contrario.
Il vero Tex combatteva anche gli indiani cattivi, ma era capace di distinguere il giorno dalla notte senza fare di tutte le erbe un solo fascio.
Sera! Tutto questo, porta il cittadino a farsi giustizia da solo! E facciamola finita con questa parola del cazzo....RAZZISMO..... Vivere in un paese civile, comporta educazione, integrazione e legalità, cosa che questi ospiti non sanno nemmeno cosa vuol dire. A loro tutto e concesso, anche non pagare tasse, figuriamoci un biglietto di tratta, oltre ad essere dei perfetti sconosciuti nel database di Equitalia... Detto questo, esprimo la mia solidarietà al controllore malcapitato, con la speranza che la prossima volta, ci sia qualche buon samaritano a massacrare quel coglione straniero! Saluti!
''Vivere in un paese civile, comporta educazione, integrazione e legalità...''. Giro per le strade e vedo anch'io gente povera, spesso di colore diverso dal mio, e tanti di loro mi sono sembrati molto più educati di altrettanti miei concittadini teramani meno poveri. Chi ha sbagliato dovrà risponderne personalmente alla giustizia in un paese civile, e non alle ritorsioni di un passante. Quando gli extracomunitari non vengono parcheggiati e abbandonati a se stessi, come nel caso della vicina Torricella Sicura, l'integrazione viene agevolata. In quanto a legalità, non siamo noi italiani a poter dare arroganti lezioni morali a chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla corruzione, rischiando la vita e tante umiliazioni. Nel paese infiltrato e pesantemente condizionato dai poteri mafiosi, con la classe politica fra le più corrotte al mondo, nel 2015 sono stati evasi 122 miliardi di euro nell'indifferenza generale. È giusto e doveroso pagare anche il biglietto del tram e senza soldi non si va al mare, come è vero che non sono solo gli stranieri a cercare di spostarsi gratuitamente con i mezzi pubblici. Il razzismo purtroppo non è una parola del cazzo, ma un fenomeno reale che scatena odio e immancabilmente cruenti conflitti. Una manna per i guerrafondai che soffiano sul fuoco.
Dopo 1 anno e mezzo di viaggi con l'arpa sulla tratta Pescara-Giulianova per disperazione ora ho scelto trenitalia. Ero davvero stanca di assistere a queste scenate degli extracomunitari dopo una giornata di lavoro. Purtroppo i controllori molte volte non sono neanche aiutati dalle forze dell'ordine. Personalmente ho assistito ad una scenata di africani che anno preso a cazzotti calci e pugni l'autobus su cui trovavo e hanno preso a parolacce il controllore! Tutto ciò succedeva di fronte ad una caserma dei carabinieri. I carabinieri sono stati contattati per ben due volte dal controllore e sono intervenuti dopo 20 minuti quando gli africani erano ormai scappati.
TERAMO CITTÀ APERTA, PACIFICA E SOLIDALE sempre e comunque! parola di quella Monarchia Assoluta di soli uomini chamata VATICANO che opera tramite la potentissima comunità di Sant'Egidio e le periferiche " Caritas ". Apparato affaristico del sociale che sembra speculare, alla grande, sulla disperazione di questi nostri ospiti "di colore" che, tuttavia, si sentono sempre più forti, protetti e privilegiati e adesso si permettono anche di alzare la voce e le mani su chi compie il proprio dovere. Questi ex disperati più o meno "colorati", più o meno "africani" sembrano aver preso coscienza che, in realtà, hanno molti più DIRITTI e molti meno DOVERI di noi docili residenti e pendolari! Com'è triste Venezia
oramai siamo noi italiani "gli ospiti"(per non usare altri termini offensivi) A Teramo, poi ,la legalita' e' una parola scomparsa dal vocabolario;temiamo gli stranieri ed i ladri locali che ,oramai,si sentono FORTI e SICURI di essere padroni delle nostre case e senza correre rischi. E' il farwest
x Tiger Secondo me tu ti sei bevuto il cervello o non capisci quello che uno scrive oppure vivi nel paese delle favole.
@Tex, mi sa che bevi troppi alcolici se non ricordi nemmeno quello che scrivi. Gli immigrati versano più di 13 miliardi di tasse l'anno che per te sono solo spiccioli. Il tuo ''cattivismo'' della minchia faresti bene a indirizzarlo verso la moltitudine di commercianti, orefici in primis, che al fisco versano meno dei propri commessi. Non dimenticare, e se non lo sai ti informo, che l'occidente si è arricchito e continua a farlo sulla pelle dei miserabili del terzo mondo sacrificati al dio profitto delle opulenti multinazionali, con la collaborazione e l'accondiscendenza della politica serva dei potenti della terra.
Ora continuate a dire che non devono essere cacciati e rimandati nel loro paese... La scusa che scappano dalla guerra e dalla fame non giustifica questi atti. Se vengono qui DEVONO rispettare le nostre regole. Altrimenti galera e/o espulsione.
Va be', qui comunque siamo messi peggio che in Africa in materia di trasporto pubblico. Punto uno, in ogni parte del mondo, per i bus l'entrata è una sola : davanti, dove si è obbligati a passare a fianco del guidatore, dove è posta la macchinetta per il controllo del biglietto....mi pare chiaro il motivo. Punto due, il biglietto si compra e si convalida, a prescindere dalla razza, dall'età e dal sesso... altrimenti non si usa il mezzo. L'autista dovrebbe ad ogni fermata capire chi ha i requisiti per stare su quel mezzo, altrimenti non si parte. Se chicchessia non è in regola, viene invitato a scendere, prima ancora di partire. Altrimenti è richiesto l'intervento delle autorità. Se questo venisse fatto, non sarebbe necessaria neanche la figura del controllore. Se proprio non si vuol gravare l'autista di questo compito, bastra dirgli di fermare il bus e far scendere gli abusivi. Finché non scendono non si riparte. Quando uno stronzo bloccherà 40-50 persone, allora alla prima obiezione di questo, ci saranno gli altri che interverranno! Troppo difficile? Ps sia esso un africano o un ragazzetto autoctono o una simpatica vecchina