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Renzi fa perdere a D'Alfonso la sua prima campagna elettorale...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Dateci atto.
Avevamo previsto 20 punti di differenza in favore del no.
Così è stato.

Tutto facile e semplice.
Bastava scendere in piazza, nelle vie, tra la gente, parlare con le persone, sentire il polso dei fantasmi della partita iva, l'assenza dei fatturati, la crisi, il voto personalizzato, la delusione dei cittadini, la situazione economica, i 300 milioni di euro per convincere su di una riforma inutile, lontana dal quotidiano sopravvivere, dall'umore di una disoccupazione evidente, di una inoccupazione reale, di una virtuale ripresa.
Un'Italia paralizzata mentre tutto si sfasciava.
La situazione bancaria, commerciale, imprenditoriale.
Renzi è un perdente vincente.
Il suo 40% è un dato politico importante.
Tredicimilioni di voti da solo contro 19 milioni di una coalizione impossibile.

D'Alfonso è un perdente consapevole.
Le sue prime elezioni da ultimo di parabola.
Il suo 37% è una sconfitta personale.
Hanno perso per una riforma scritta male e spiegata anche peggio.
Il PD Abruzzese?
Il peggiore di tutti i tempi.
Elitario e lontano dalla terra.
Incapace di strutturare un cambiamento ambientale, culturale e imprenditoriale.
Incapace di comprendere il momento e vicino al disseminamento economico. 
Incapace di una programmazione progettuale e politica.

Il Pd Teramano?
Peggio del Pd abruzzese.

  • Voti SI  10.938
  • voti NO 19.366

Ha dimostrato che dovrebbe seguire l'effetto domino di tutti i vertici fino alla base.
Dovrebbe essere distrutto per poter essere ricostruito.

Ora è il tempo delle persone di altro valore.
Si andrà al voto anche in Abruzzo dopo il Governo tecnico e l'intervento della Corte Costituzionale sulla legge elettorale.
Il proporzionale?
Il nulla, sta riuscendo a dare dignità al poco del sindaco Brucchi.
L'unico capace di reggere un gruppo disunito perchè senza avversari.
Il Pd è defunto da tempo, fatto di metafore, sinonimi, un linguaggio astruso, incapace di riempire una piazza, una rotonda e capace di offendere e dileggiare la sua stessa gente, senza dissociarsi o chiedere venia.

Tommaso Ginoble aveva chiesto scusa anche e solo per le parole di Manola Di Pasquale.
Paolo Gatti aveva capito da tempo.
Ora è il vero e unico leader del centro destra abruzzese.
Sarà candidato a Governatore o primo nome per il parlamento romano.
Potrà scegliere.

Sandro Mariani ha fatto finta di nulla perchè ancora capace di comprendere i segnali del suo territorio.
Ncd di Alfano, Chiavaroli, Tancredi e D'Ignazio?
Numeri piccoli. 
Impossibile calcolarli.
Hanno pagato l'alto tradimento alla loro storia senza passato.

Ha vinto la pancia perchè la pancia è vuota.
I morsi del popolo sono i rimorsi della vera politica.
Poi la realtà è fatta dei senza coscienza e delle mille scuse.
La proroga sulle responsabilità è iniziata. 





 

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Commenti

Il risultato referendario del teramano fa comprendere lo scarso peso elettorale dei maggiorenti del PD. Ora, così come Renzi ha fatto un passo indietro, in provincia di Teramo si attendono altre bandiere bianche. Questo voto legittima un severo cambio della classe dirigente del PD, dei suoi rappresentanti in seno alle istituzioni nazionali, regionali e comunali. E non mi si dica che alcuni di questi esponenti, sotto sotto, hanno indirizzato il proprio elettorato a votare no. Sarebbe come la storia del marito che, per fare dispetto alla moglie, ... Quindi, la stagione del progressismo teramano invoca un immediato ricambio: di contenuti, qualità, spessore, esperienza. E non di tipo generazionale, considerato che essere giovani in politica e' spesso una virtù solo per chi lo e' e non per la comunità degli amministrati. Eppoi, come non capire che questo è stato un voto politico. Traduzione: il centrosinistra non ha più maggioranza in Abruzzo e in provincia di Teramo.
Si dice bene nell'articolo.... il 40% da SOLO è un risultato da non dimenticare.... Il povero Matteo ha dovuto combattere contro tutti i partiti e partitini italiani, compresa buona parte del suo di partito, e nonostatnte ciò è riuscito, ripeto da SOLO, a racimolare un 40% di consenso... Mi convinco sempre più che l'Italia è un paese che non vuole cambiare affatto, vuole rimanere immobile ed immobilizzata.... on era la miglio riforma possibile, chiaro, ma poteva essere un punto di partenza, peraltro condivisa con quel Berlusconi voltagabbana come al solito..... Chi lo solo sfiora rimane ucciso (politicamente naturalmente, vedere quella serpe di D'Alema...) Forza Matteo, sempre, ora un passo indietro, tanto gli altri non son buoni come te a reggere questo paese... tornerai piu forte di prima alle prossime elezioni
Renzi ha preso una bastonata sui denti perchè è un arrogantello presuntuoso ed al servizio delle lobby italiane, purtroppo dall'altra parte abbiamo il " nuovo che avanza " ovvero Berlusca & C. , l'unica soluzione per la nostra povera Italia sarebbe un commissariamento da parte di qualche paese nordico.
Ora tocca a D'Alfonso . Speriamo al più presto.
Non concordo affatto che ha vinto la pancia. La gente ha iniziato a capire di che pasta sono fatti questi signori ed ha voluto dare un chiaro segnale politico. Una ex legge elettorale dichiarata incostituzionale, un ex premier fatto senatore a vita ed incaricato a governare, una parentesi Letta, e successivamente un toscanello chiamato a capo di un discutibile governicchio. Come potremmo definire una simile situazione? Facessero anche finta di nulla, attaccati alle loro poltrone, i maggiorenti del PD, ma presto si riconteranno le pecore.