Dateci atto.
Avevamo previsto 20 punti di differenza in favore del no.
Così è stato.
Tutto facile e semplice.
Bastava scendere in piazza, nelle vie, tra la gente, parlare con le persone, sentire il polso dei fantasmi della partita iva, l'assenza dei fatturati, la crisi, il voto personalizzato, la delusione dei cittadini, la situazione economica, i 300 milioni di euro per convincere su di una riforma inutile, lontana dal quotidiano sopravvivere, dall'umore di una disoccupazione evidente, di una inoccupazione reale, di una virtuale ripresa.
Un'Italia paralizzata mentre tutto si sfasciava.
La situazione bancaria, commerciale, imprenditoriale.
Renzi è un perdente vincente.
Il suo 40% è un dato politico importante.
Tredicimilioni di voti da solo contro 19 milioni di una coalizione impossibile.
D'Alfonso è un perdente consapevole.
Le sue prime elezioni da ultimo di parabola.
Il suo 37% è una sconfitta personale.
Hanno perso per una riforma scritta male e spiegata anche peggio.
Il PD Abruzzese?
Il peggiore di tutti i tempi.
Elitario e lontano dalla terra.
Incapace di strutturare un cambiamento ambientale, culturale e imprenditoriale.
Incapace di comprendere il momento e vicino al disseminamento economico.
Incapace di una programmazione progettuale e politica.
Il Pd Teramano?
Peggio del Pd abruzzese.
- Voti SI 10.938
- voti NO 19.366
Ha dimostrato che dovrebbe seguire l'effetto domino di tutti i vertici fino alla base.
Dovrebbe essere distrutto per poter essere ricostruito.
Ora è il tempo delle persone di altro valore.
Si andrà al voto anche in Abruzzo dopo il Governo tecnico e l'intervento della Corte Costituzionale sulla legge elettorale.
Il proporzionale?
Il nulla, sta riuscendo a dare dignità al poco del sindaco Brucchi.
L'unico capace di reggere un gruppo disunito perchè senza avversari.
Il Pd è defunto da tempo, fatto di metafore, sinonimi, un linguaggio astruso, incapace di riempire una piazza, una rotonda e capace di offendere e dileggiare la sua stessa gente, senza dissociarsi o chiedere venia.
Tommaso Ginoble aveva chiesto scusa anche e solo per le parole di Manola Di Pasquale.
Paolo Gatti aveva capito da tempo.
Ora è il vero e unico leader del centro destra abruzzese.
Sarà candidato a Governatore o primo nome per il parlamento romano.
Potrà scegliere.
Sandro Mariani ha fatto finta di nulla perchè ancora capace di comprendere i segnali del suo territorio.
Ncd di Alfano, Chiavaroli, Tancredi e D'Ignazio?
Numeri piccoli.
Impossibile calcolarli.
Hanno pagato l'alto tradimento alla loro storia senza passato.
Ha vinto la pancia perchè la pancia è vuota.
I morsi del popolo sono i rimorsi della vera politica.
Poi la realtà è fatta dei senza coscienza e delle mille scuse.
La proroga sulle responsabilità è iniziata.
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