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Perchè a Teramo non parte l'inchiesta sui rapporti tra Tercas e San Marino?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

" I rapporti di Tercas con San Marino c'erano prima della mia direzione".
Questa è la frase che mi gira in testa dall'intervista all'ex direttore generale di Banca Tercas, Antonio Di Matteo.
Nel frattempo la Procura di Teramo ha portato a termine la propria indagine sui pronto contro termine, iniziata dopo diverse denunce da parte dei clienti che avevano sottoscritto le operazioni di investimento.
Il nulla in confronto ai rapporti tra Teramo e San Marino, tra investitori teramani e San Marino.
Il Giudice Giovanni Falcone ripeteva sempre, all'infinito..." Per sconfiggere la mafia bisogna seguire i soldi."
Chi porta i soldi all'estero senza pagare le tasse è un evasore pronto a essere condonato.
Lo scudo Stato-Mafia.
Chi portava i soldi da Tercas a San Marino?
Quanto?
Come?
I soldi non dichiarati non erano evasi?
Che rapporto c'era tra gli uomini di Tercas e le banche, le finanziarie intorno alla piccola Repubblica del Titano?
Domande superflue per il mondo cupoloso teramano.
Esiste una maxi inchiesta della Procura di Forlì perchè non inserire il filone Tercas?
I nomi dei potenti come Benedini ( l'Espresso n.49) presidente Fondazione Italia, sarà protetto dalla scudo fiscale di Berlusconi-Tremonti?
Ma nell'inchiesta guidata dal Procuratore Sergio Sottani,dal suo sostituto, Francesca Rago e dal tenente colonello della guardia di finanza, Giuseppe Romanelli, sono stati schedati 26.953 cittadini italiani che in 8 anni ( 2006/2014) hanno esportato a San Marino 22 milardi di euro.
Nella lista che verrà resa "pubblica" nel senso con possibilità di far domande, di pubblicazione, ci sono molti, moltissimi teramani noti.
Tutti pronti a giustificare la dimenticanza di una dichiarazione di legge.
Come si comporteranno gli ordini professionali nel caso di un coinvolgimento di un loro iscritto?
Ci piacerebbe un'inchiesta sanitaria sugli smemorati.
Epistemologica.
Nel frattempo a Teramo c'è un caos calmo e si cercano contributi volontari per il fondo bis Tercas attraverso sgravi fiscali alle banche amiche.
Chi pagherà Bari per resatre in Tercas?
Tutto il resto è il solito vecchio problema del traffico. 
 

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Commenti

Problema o problemi di traffico e dei pesi e contrappesi
Caro Giancarlo, ti devi mettere il cuore in pace. L'operazione Smib è trasparente e la Tercas non ci entra niente. La attenta magistratura teramana ha accertato che la Smib non è stata acquistata con i soldi della Tercas concessi agli amici e parenti di Di Matteo. Che il CDA della Tercas non sapeva che la Tercas aveva distaccato due dipendenti a S.Marino; come non conosceva neanche di vista il presidente della Smib Ing. Iachini e così di seguito. Giancarlo la devi smettere con queste maliziose insinuazioni. Non fosse altro per il riconoscimento del gran lavoro fatto da Nuzzo, che dopo aver delapidato il patrimonio collettivo dei teramani, ha ricevuto il plauso del presidente della provincia di teramo.