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Il Punto Nascita di Atri non si tocca...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

 Non parleremo del valoroso comitato a difesa del San Liberatore; non parleremo dei tanti politici presenti ( foto Paolo Gatti);
non parleremo del silenzio regionale;
non parleremo delle promesse dalfonsiane e del sovrintendente di corte Silvio Paolucci;
non parleremo della mortificazione di un vasto territorio con la chiusura del punto nascita di Atri;
non parleremo dei discorsi a vuoto o a riempire;
non parleremo del manifesto unitario;
non parleremo della figuraccia delle donne e degli uomini del PD regionale che fanno a gara, per essere i primi, tra i maggiordomi di D'Alfonso;
abbiamo solo da raccontarvi la furia civica dei ragazzi e delle ragazze che hanno manifestato attraverso gli occhi di tante generazioni.
I giovani che bocciano una politica vecchia e senza programmazione.
Una politica che sa solo ubbidire senza coraggio e spirito di compartecipazione. ( foto Riccardodo Mercante)
Un forte urlo si è alzato da Atri, sussurato in maniera costruttiva e privo di volgarità.
Tutti insieme appassionatamente come in un musical di pura umanità.
La Regione Abruzzo è uscita sconfitta, lontana anni luce dal senso di vera identità.
La Provincia di Teramo, Atri e i comuni limitrofi non cederanno.
Come la Marsica e tutta Sulmona.
Una battaglia costituzionale per il rispetto del diritto alla Salute.

...e non finisce qui.

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Commenti

Quello che più stona nella vicenda punto nascita di atri è l' assordante silenzio della politica teramana in Toto, con rare eccezioni, nei confronti di una regione oramai ciausecutizzata da Paolucci, D'Alfonso e a voler pensar male, probabilmente da lobby. La ASL di Teramo che è la più colpita dai tagli negli ultimi 10 anni dalla scure regionale totalmente incapace di risollevare la schiena!!!!! Tutto ciò ha dell' incredibile!!!!!! Veramente inspiegabile!!!!!!! Se volessi scrivere tutto ciò che pensò beccherei una vagonata di querele!!!!! Spero solo che fra qualche anno non succeda nulla rispetto a ciò che oggi tristemente osserviamo perché io li andrò a cercare......per dirgliene quattro.
Continuate a coltivare il vostro orticello, non devono chiudere solo atri ma anche teramo, un punto nascita senza neonatologia non ha ragione di esistere.
Su questo però il Direttore Sanitario Asl, di Atri, dr.ssa Mattucci, non proferisce parola!
Quella dei "maggiordomi" è esilarante. Il brutto è che pensano che nessuno se ne accorga.
Appare chiaro che la democrazia manifesti tutto il suo limite. La massa é superata dalle moltitudini in balia dei poteri piú reazionari e conservatori che, apparentemente in controbilanciamento, protraggono derive autolesioniste e prive di fondamento sociale. Cosi mettiamo a repentaglio le nascite preziose..
Sti lacca.... ora ci dicono pure dove nascere! Ma lo sanno che la mamma degl'imbecilli e' sempre incinta?!?!!! Fate del bene e guadagnatevi la ricompensa....
Se volete una sanita' d'eccellenza dovete smetterla di piangervi addosso. Atri, Giulianova e Teramo vanno chiusi per realizzare un nuovo ospedale. Questa e'la sfida da vincere. Gatti, Chiodi, Venturini hanno distrutto la Sanita' Teramana. Oggi vogliono pure parlare, poveri noi!!!!!
Prendere esempio da questa nostra collega​, che ha avuto coraggio rischiando in prima persona. Onore a te Renza http://video.gelocal.it/ilcentro/locale/atri-chiusura-punto-nascita-la-…