Edifici scolastici comunali e provinciali, soldi stanziati dal terremoto del 2009 per il miglioramento e adeguamento sismico che dormono nella fase post progettuale.
Il Comune di Teramo che ha sicuramente eseguito più lavori dell' Ente Provincia ma che è comunque in possesso di scuole prive dell'adeguamento sismico di legge.
Il comitato dei genitori del capoluogo, darà seguito all'esempio dei genitori di Avezzano e Sulmona che hanno deciso di far intervenire la Procura della Repubblica.
Intanto nella zona della Marsica e della Peligna, si attendono i moduli scolastici.
Il Rappresentante di Istituto della scuola San Giorgio, l'avv. Puca, sottolinea che il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Adriana Sigismondi, si è attivata per richiedere "una relazione dettagliata e per iscritto" circa la sicurezza degli edifici scolastici dell'Istituto Comprensivo".
La domanda sorge spontanea " Prima del terremoto del 2016 perchè non è stata richiesta questa relazione? E dopo il terremoto del 2009".
Le schede di vulnerabilità sismica, che sono diventate a Teramo misteriose come l'agenda rossa di Borsellino, perchè non sono state pretese anche dagli altri dirigenti scolastici?
Esistono?
Che cosa riportano?
Risulta vero che sono datate e che certificherebbero per molti plessi il non rispetto della normativa sismica?
I futuri lavori attraverso un attento piano di prevenzione e protezione civile sono stati inseriti nel piano triennale delle opere?
Vi ricordiamo che l'O.P.C.M. n. 3274 del 20.03.2003 obbliga tutti i proprietari, pubblici e privati, di edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, realizzati precedentemente al 1984, a eseguire la valutazione di vulnerabilità sismica su tali manufatti (l'elenco dei manufatti strategici e rilevanti è contenuto nella D.G.R. n. 3645 del 28.11.2003, nella quale tra gli edifici rilevanti figurano asili, scuole di ogni ordine e grado, strutture socio sanitarie e socio assistenziali. ( Geom. Plinio Bellabona).
Chi avrebbe autorizzato l'utilizzo di scuole non a norma?
In caso di negligenza chi avrebbe sbagliato?
Un altro esempio nel comune di Torano Nuovo per la scuola dell'infanzia.
Tre consiglieri comunali, Frangioni, De Amicis e Luciani, hanno richiesto al sindaco Di Giacinto i certificati di agibilità.
La risposta?
Gli spazi sono idonei a ospitare gli alunni e il comune ha cercato di renderli efficienti.
Figuratevi se i tre consiglieri avessero fatto accesso agli atti per le schede di vulnerabilità sismica.
Ci sarebbe stato un terremoto amministraivo.
Possiamo continuare con Mosciano, Atri o Isola del Gran Sasso.
Alla Procura di Teramo il futuro compito di fare chiarezza e alla politica, di trovare un'immediata soluzione.
Come?
Rispettando la legge.
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