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Teramo: Tutte le scuole riaprono Giovedì 10 Novembre

di Giancarlo Falconi
1 minuto

 Come anticipato slitta l'apertura delle scuole di ogni ordine e grado a Teramo.
Il sindaco Maurizio Brucchi in sintonia con il Presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, ha stabilito l'apertura delle scuole per Giovedì 10 Novembre.
Nel frattempo continuano i controlli serrati dei tecnici della Protezione civile e del Comune di Teramo
Articolo in aggiornamento. 

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l'unica ragione di questa farsa è vedere se entro giovedì arrivano nuove scosse forti. La verità è che sapendo della nota inadeguatezza delle scuole teramaneBasilea 7000 alla luce del comunicato della commissione grandi rischi di fine agosto, il comune si doveva attrezzare con moduli provvisori e con ogni altro accorgimento per salvaguardare la frequentazione scolastica. I nostri figli meritano sicurezza ed efficienza. Non dilettantismo di campagna.
Il 10 novembre dovrebbero riaprite e scuole. Torno a ribadire che non serve a nulla, i siti scolastici il 10 novembre son gli stessi di oggi, non cambia nulla. Bisogna trovare siti alternativi sicuri e asismici e trasferirvi le scuole fino a che lo sciame sismico ( che in realtà sono terremoti e non sciame) non cessi definitivamente.
è mai possibile che nei paesi rasi al suolo dal sisma si riesca a fare in modo di non perdere le lezioni e qui a Teramo non sia possibile allestire tensostrutture per fare ripartire le scuole in sicurezza? Credo che molti genitori sarebbero disposti a pagare per questo (io sono uno di quelli) piuttosto che tenere i figli a casa con gli stessi rischi e con il problema di minarne seriamente la voglia di studiare. I ragazzi stanno in casa a non far niente e questo è sbagliato oltre che preoccupante, visto che i genitori devono comunque lavorare e non possono essere con loro, rassicurarli e nemmeno portarseli dietro! Se le scuole non sono sicure il comune deve comunque provvedete con urgenza; si chiudano quelle pericolose e si provveda velocemente verso una soluzione che dia tranquillità a noi genitori, agli studenti e agli insegnanti!
E pensare che ci definiamo "paese civilizzato"...che tristezza:((( La riapertura delle scuole a settembre è slittata di una settimana per assicurare l'espletamento degli "opportuni controlli"....chi ci garantisce che adesso,a distanza di poco più di un mese,i nostri figli rimetteranno piede in luoghi sicuri??!!
Credo che alla base di tutto ci siano tante chiacchiere spese al vento , per un comune come quello di Teramo che non è sicuramente paragonabile a quei sfortunati paesini di montagna , non è assolutamente un compito semplice gestire la sicurezza di tutte le scuole.... Quindi invito tutte quelle persone che reputano semplice il compito di un primo cittadino a gestire un problema come quello attuale del terremoto, a riflettere sul loro grado di maturità nel pensare su come , dove, e quando lasciare i figli sballottati qui e là chissà dove....., senza pensare che il vero problema oggi non è la scuola ma bensì la famiglia, e l'istruzione che dovrebbero ricevere prima di tutto nella sfera famigliare, che è quel luogo nel quale un figlio si sente e si sentirà sempre protetto..... Con questo sottolineo che quanto scritto sopra non vuole in alcun modo offendere i pensieri e le idee di nessuno. (Costruiamo un mondo sereno ripartendo dall'istruzione famigliare prima di quella scolastica).
Basterebbe non entrare nessuno il 10 e pretendere i moduli...quelli non chiesti dopo il 24 agosto!
Questa e' l'Italia. Il Paese dove la burocrazia ci sta divorando lentamente. Dove, fra non molto, per dire "Buongiorno !" a qualcuno si dovra' prima firmare un modulo, consegnarlo al destinatario del saluto e poi depositarlo in qualche ufficio per la vidimazione. Nel frattempo si e' fatto buio ! Buonanotte...
I moduli sono stati richiesti all'inizio di settembre,cosi come sono state proposte altre alternative al rientro in strutture a rischio...io capisco la difficoltà di gestire un'emergenza come questa,ma se ci si fosse mossi da subito,ora si sarebbe sbrigata almeno la burocrazia e/o trovato il modo di superare alcuni "cavilli" legati al fatto che,non essendoci state,fortunatamente, vittime a teramo,non siamo considerati dallo stato un comune in difficoltà ...purtroppo l'idea era di allungare i tempi nella speranza che la sequenza sismica andasse scemando...ma così non è stato...la mia personale impressione è che ora si stia seguendo la stessa linea...mi vengono i brividi a pensare cosa sarebbe potuto accadere se la scossa del 30 si fosse verificata in orario scolastico...