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Teramo. Criticità a Neurochirurgia fino al 16 Luglio. Vietato essere vittime di incidenti

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La sanità al tempo dell'estate.
Reparti accorpati e la mancanza della certezza della cura.

Un esempio?
Criticità nella sala operatoria di Neurochirurgia.
Una mera questione di ferie, certificati per malattie o licenze, pensionamenti del personale.
Nessun problema dopo il 16 Luglio ma fino a quella data non verrebbero garantiti le urgenze/emergenze.
Come dire, per un secondo esempio, dalle ore 14 in poi, si assicurano solo quelle operazioni gestite da uno strumentista della chirurgia generale, che non può avere la stessa formazione di un collega di Neurochirurgia.
Quindi nessun problema per le epi e subdurali, intervento semplice in anestesia locale ma sarebbe impossibile gestire i grossi traumi da colonna o le forti emorragie.
Dopo il 16 Luglio non ci saranno problemi.
Quindi non ci resta che programmare eventuali incidenti almeno 24 ore da questa data.
Il resto sarà tutto gestito da L'Aquila.
Il Capoluogo sanitario. 
Noi?
Al capolinea. 
Fine della corsa. 

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Commenti

Non so chi possa essere stato capace di “partorire” una simile determinazione (la dirigenza sanitaria?), a me sembra fantascienza. E’ infatti inconcepibile, secondo il mio punto di vista, che per la mera esigenza di rispettare i diritti lavorativi di certi medici (ferie, licenze…) non sia garantito alla collettività – anche per un solo giorno, figuriamoci per dieci o undici giorni – ogni tipo di assistenza, a maggior ragione quegli interventi dalla cui immediatezza potrebbe dipendere la vita di una persona. Tuttavia escludo che Giancarlo si inventi le cose, quindi, che dire… speriamo che un’anima pia dell’URP dell’ASL della nostra città intervenga su questo blog per comunicare che si è trattato di un clamoroso abbaglio e che a siffatto enorme, incivile disservizio si è trovato rimedio. Diversamente, Dio non voglia che davvero prima del 16 luglio si verifichi la circostanza di qualche teramano con un trauma grave alla colonna o in preda ad una forte emorragia costretto ad andare a L’Aquila per i motivi riportati nell’articolo. Inutile dire che in tal caso, ci sarebbero i margini per un esposto in Procura potenzialmente in grado di far zompare molte “teste” all’Ospedale di Teramo. A quel punto sarebbe giusto, anzi sacrosanto. Con l’eventuale vittima dell’enorme, incivile disservizio sana e salva ovviamente.
Buongiorno, Chi scrive queste cose dovrebbe avere il coraggio di esporsi e e prendersi le responsabilità di ciò che dice. Il personale della sala operatoria di Teramo mai e poi mai, nonostante tutte le criticità più volte sollevate e la carenza assoluta di personale, si è sottratto al proprio lavoro, semmai attivandosi per garantire sempre e comunque la continuità di servizio. Vorrei invitare la cittadinanza e chi senza il minimo rispetto per la professione ha dichiarato quanto sopra, a valutare il monte ore e i residui di ferie del personale della sala operatoria. Si accorgerà che la situazione una "mera questione". Inoltre vorrei sapere su quale base e quali conoscenze chi ha rilasciato queste dichiarazioni sappia giudicare la professionalità e la preparazione del personale della sala operatoria del P.O. di Teramo. Spero che il Sig. Falconi mi contatti così da offrirgli uno spaccato del nostro lavoro e mettere in chiaro le cose come stanno. Cordialità Zivelli Andrea. Infermiere Blocco Operatorio P.O. Teramo
Dopo il 16 luglio vorrei contare quante sono le urgenze neurochirurgiche rifiutate dal P.O. di Teramo nel periodo 1/ 16 luglio, così avremo un metro di giudizio. Cordialmente Zivelli Andrea infermiere Sala Operatoria Teramo

Caro Andrea Zivelli, lei si sorprenderà ma il sottoscritto scrive sempre e solo per documenti.
Esiste una missiva ufficiale che denuncia le criticità di Neurochirurgia fino al 16/07.
ESattamente come riportato nell'articolo.
Criticità dopo le ore 14.
Chi ha parlato di personale che si sottrae?
Ma lei sa leggere bene di quale reparto abbiamo inteso?
Mi stia bene. 








 

Non ho assolutamente detto che qualcuno si sia inventato tutto. Di quella missiva ne sono a conoscenza visto che in quel reparto ci lavoro. Mi fa rabbrividire che qualcuno ne abbia fatta copia e fatta pubblicare. La informo inoltre che le epi e sub durali, come da lei scritto, non sono interventi semplici perchè nessun intervento chirurgico di per se è semplice o di routine, come spesso sento dire dai media, e solo in alcuni casi selezionati si eseguono in anestesia locale. Le scrivo ciò per spiegarle che quando un paziente entra in sala operatoria, sia che si sottoponga ad un intervento di chirurgia minore, sia che si sottoponga ad un intervento di chirurgia maggiore, vengono rispettati degli standards di sicurezza universali, validi per tutti i candidati ad intervento chirurgico, i quali possono essere corredati da step più specifici a seconda delle criticità del paziente o del tipo di chirurgia. Mi stia bene. Andrea Zivelli
Egregio Signor Falconi, So leggere benissimo di quale reparto stiamo parlando. C'è scritto sala operatoria neurochirurgica. La informo che la sala operatoria di neurochirurgia fa parte del Blocco Operatorio Generale, alla quale oltre alla neurochirurgia, affluiscono altre 12 specialità. Cordialmente Andrea Zivelli

 Rabbrividire perchè è stata pubblicata?
Cosa?
La trasparenza è un diritto, lo sapeva?
I cittadini hanno il diritto di consocere le "criticità" attimo dopo attimo del loro ospedale.
IL suo stipendio è pagato con le nostre tasse.
Le risulta?
Le ricordo che per commentare un argomento che riguarda il suo ente lper esempio, avrebbe bisogno di un'autorizzazione.
Continueremo con altre criticità estive anche senza la sua autorizzazione. 
Buon lavoro....


























 

La comunicazione ha un numero di protocollo interno non è indirizzata al pubblico. Rabbrividisco per il fatto che in poche ore sia finita sui media. Sono d'accordo che la cittadinanza debba conoscere le criticità della nostra sanità , magari usano titoli meno altisonanti. Che il mio stipendio sia pagato con le tasse dei cittadini lo so perfettamente. Pago anch'io le tasse per i servizi che lo stato mi offre. Le auguro un buon lavoro. Cordialmente Andrea Zivelli

Lei è completamente fuori strada, proprio dal punto di vista della comunicazione e della nuova normativa.
Ma proprio fuori strada.
Buona giornata.