Non esiste in Italia un Direttore Sanitario capace di smentire quotidianamente l'operato di un Manager.
Non esiste in Italia un Direttore Sanitario capace di smentire quotidianamente un direttore generale e non essere decaduta per motivi ambientali.
Il giorno dopo, i giorni dopo, le albe dopo, lo stesso direttore sanitario dovrebbe presentarsi dimissionario.
Come se un calciatore criticasse l'operato del proprio presidente, del proprio allenatore.
Sarebbe messo fuori rosa e poi venduto.
Non esiste in Italia ma esiste a Teramo.
La Direttrice Sanitaria, Maria Mattucci, ha continuato a criticare le scelte aziendali dell'Avv. Fagnano, sicura di una copertura politica ai massimi livelli.
Non parliamo di Oncologia dove la necessità di un Dipartimento strutturato deve essere evidente e prioritario per tutta la Sanità regionale.
Raccontiamo di appalti, centrale acquisti, di milioni di euro, di sanità privata.
Luciano D'Alfonso, Governatore della Regione Abruzzo, ha sempre ritenuto Fagnano un partente dell'Ente sanitario.
La direttrice Mattucci ha solo ricordato il pensiero del Principino d'Abruzzo.
Fagnano insiste a difendere l'asl unica; Fagnano insiste a centralizzare la centrale acquisti e gli appalti al territorio teramano; Fagnano è il Manager dell'Asl di Teramo.
Fagnano è consapevole che l'asl unica esiste da tempo ma ancora non del tutto, ancora c'è lo spiraglio per conservare un pò di residua indipendenza.
Non abbiamo evidenziato il punto nascita di Atri.
Per amor storico.
Riusciranno Sandro Mariani, Luciano Monticelli, Dino Pepe a difendere il loro direttore generale dalla ghigliottina dalfonsiana?
Apriamo le buste?
Scegliete il pacco.
Buon Natale.
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