
Terzo giorno: la protesta va avanti nonostante ci siano state già le prime defezioni, due di noi hanno dovuto abbandonare per problemi di pressione, di cui uno é stato sottoposto a ricovero precauzionale in ospedale.
Questo non cambia le nostre intenzioni, anzi, ci dà la forza per andare avanti ancora di piu e a chi ci dice di essere disperati per essere arrivati a questo punto noi rispondiamo che la nostra é DETERMINAZIONE, non disperazione!!!
Abbiamo coscienza di quello che facciamo e mettiamo in gioco tutte le nostre carte per arrivare al nostro obiettivo che, ricordiamolo, è difendere il diritto al lavoro che ci è stato portato via.
Non importa se giuridicamente tutto sia perfettamente a norma (cmq abbiamo i nostri dubbi) il diritto che noi reclamiamo va al di la delle leggi, é un diritto morale che non può e non deve essere toccato perché il lavoro rende l'uomo felice di esserlo, genera speranza, benessere e serenità che sono i presupposti fondamentali per ottenere la tanto decantata "pace", senza questi viceversa monta rabbia, povertà, disagio, intolleranza che sono l'anticamera della guerra, del conflitto.
RINNOVIAMO IL NOSTRO APPELLO AFFINCHÉ QUESTE ISTITUZIONI RAGIONINO DAVVERO PER IL BENE DI CHI LE SUPPORTA OGNI GIORNO, METTETE FINE A QUESTO SCEMPIO!!!
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