La Politica dei mentre e non dei mantra.
Mentre Paolo Gatti cerca di convincere tutti che non controlla Rudy Di Stefano, ricordando quei politici che non erano consapevoli di aver acquistato un appartamento a poco prezzo, di quelle persone che non erano consapevoli di portare il parrucchino volato con la prima brezza, di quei registi che non erano consapevoli di aver girato una progna di film, di quei politici che negano di aver mai raccomandato un solo potenziale elettore o membro della storica segreteria, il mantra.
Mentre Dodo Di Sabatino, poltronista senza poltrone, mangia in piedi, dorme in piedi, per dimostrare la sua allergia alle sedute, il mantra.
Mentre il sindaco Brucchi denuncia tutti in un clamoroso libro verità anche se stesso, in una sorta di abreazione letteraria, il mantra.
Mentre la politica teramana sta seppellendo Teramo, i teramani non si voltano dall'altra parte.
Barbara in pieno centro, in una serata estiva, interviene nel litigio animato, molto animato di una coppia, davanti all'indifferenza dei lobotizzati da pokemon.
Antonio, di fronte a due persone in cerca di cibo ha deciso di essere ospitale allargando le braccia e il cuore.
Luca e i suoi amici, istituiscono una mensa per i non ricchi, aiutando la dignità umana.
La ripresa economica è dettata dal Pil di Antonio, Luca e Barbara.
La rinascita riparte dal sociale, dalla cultura, dalla capacità di emozionarsi e di eleggere persone lontane dal familismo amorale.
Ci vuole qualità, ci vogliono i buoni esempi, ci vogliono semplicemente i migliori.
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