La scrivente O.S. è estremamente preoccupata, per quanto sta accadendo in seno alla Baltour, e chiediamo una ferma presa di posizione delle istituzioni in indirizzo, che hanno il dovere di vigilare sulla corretta applicazione delle norme contrattuali e giuslavoristiche, in particolar modo la normativa che interessa la sicurezza sul lavoro e sui servizi.
Da mesi oramai è in atto un patetico, confronto sindacale, con le Segreterie Provinciali Teramane e Senesi (peraltro in alcuni casi senza le RR.SS.AA.) che addossandosi illecitamente il “diritto” di rappresentare le problematiche di realtà a loro totalmente sconosciute (Catania, Sala Consilina, Roma e Milano) toccano materie non di loro competenza, che servono all’azienda, per abbassare ancor più i livelli di sicurezza e “derogare” a diritti costituzionalmente garantiti, che non possono essere trattati dalle OO.SS.(diritto alle ferie).
Per il “riposo giornaliero” ed in alcuni casi “settimanale” necessario per il ripristino delle condizioni psico-fisiche del lavoratore, l’azienda utilizza veri e propri tuguri ed il personale viaggiante è obbligato a portarsi il corredo (cuscino, lenzuoli asciugamani ecc) e “costretto” a dormire con persone sconosciute (in alcuni casi anche non dipendenti) ed è obbligato a “pulire” l’alloggio, ciò nonostante deve “pagare” una quota non dovuta in virtù di un accordo sindacale aziendale.
Alla G.d.F. all’Ufficio delle Entrate e all’INPS di Teramo, si chiede di verificare il corretto pagamento delle imposte relative ai T.F.R. stante che l’azienda, al fine di “ritardare” il versamento del 23% di ritenuta fissa “dilaziona” l’erogazione di detta indennità, inoltre a causa una miriade di ore di lavoro straordinari non pagati e/o compensate illecitamente con la decurtazione delle ferie, si paventa un elusione dei contributi fiscali e previdenziali, inoltre chiediamo di verificare la correttezza dell’affitto di civili abitazioni da utilizzare come ”foresterie” a pagamento, senza comunicare i nominativi delle persone non residenti ai relativi commissariati di P.S. Risulta altresì che in violazione della privacy, l’ufficio movimento, per colmare le loro incompetenze, sovente divulgano i numeri di telefono “personale” degli addetti all’esercizio (autisti), che vengono distolti anche durante il periodo di guida. Stupisce non poco, che le OO.SS. stipulati, pienamente coscienti, della non corretta applicazione delle norme contrattuali e legali, si limitano a “denunciare” in azienda dette violazioni, senza mai informare gli organi competenti,. Per quanto sopra, ancora una volta si esortano gli organi in indirizzo, ognuno per la parte di propria competenza ad attivare le necessarie indagini al fine di accertare eventuali reati perseguibili, si chiede all’azienda l’attivazione delle procedure di raffreddamento nei modi e nei termini previsti dalla vigente normativa in materia. Cordiali saluti. Segreteria Regionale SUL Sicilia (Ugo Sergio Crisafulli)
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