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Al posto di Brucchi un Uomo della Società Civile...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Paolo Gatti avrebbe individuato il dopo Brucchi.
Un uomo della società civile.
I bravi giornalisti sicuramente riusciranno a scoprire il nome, noi ci divertiremo nelle prossime ore, se ci andrà, a giocare con le iniziali.
Un alto uomo della società civile.
Il termine civile è antitetico a Barbaro.
Un sindaco civile contro un sindaco barbaro?
Riuscirà il più importante uomo del centro destra abruzzese, mentre corre verso il Parlamento, a far dimenticare ai teramani che la peggiore Giunta della storia del Comune di Teramo è composta per la metà dai suoi uomini?
Che succederà, a breve, quando verranno sentiti a testimoniare diversi politici per il caso della cocaina nella Teramo Bene?
Nessun uomo del centro destra teramano ha pensato di giocare d'anticipo con le dimissioni?
Nessuno stretto collaboratore?
Il sindaco Brucchi ha una sola possibilità, quella di azzerare la Giunta ora e non domani.
Quella di far finta di essere un Primo Cittadino libero da ogni condizionamento di padrini e compari.
Ma non avrà il coraggio e continuerà a parlare di prima dell'estate, al centro delle estate, il rimpasto d'autunno, a Natale siamo tutti più buoni, a Pasqua c'è la resurrezione.
Brucchi pensa alla Regione, Gatti al Parlamento, ai cittadini ci penserà qualcun altro. 
C'è sempre tempo per gli ultimi. 
 

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Commenti

Gatti, Tancredi, Ginoble a dimenticavo ora c'è pure Sottanelli ! Ma che peccato abbiamo fatto !! Voglio cambiare Regione, anzi provincia !!! Però non Ascoli !!
Vero. Mezza giunta e' di Paolo Gatti ...ci ricorderemo al momento ...
La scalata politica sembra un diritto di tutti e noi fra tanti doveri, abbiamo anche quello di far cessare questo scandalo, di spezzare la catena! Mandiamo a casa tutti! Brucchi e la combriccola! Io dico BASTA! E voi?
Io ci sto. Vediamo di fondare un movimento cittadino che spazzi via questa combriccola, per non dire altro. sentiamoci su I due punti
Teramo voltera' pagina ma le facce da culo non l'hanno ancora capito.