La polizia svizzera ritiene che l’uomo abbia agito da solo. La 22enne originaria di Atri era stata uccisa durante la sparatoria allo Schachen. Il movente resta ancora da chiarire
Svolta nell’inchiesta sulla sparatoria che nel fine settimana ha sconvolto Aarau, in Svizzera, e nella quale ha perso la vita Maria Spinelli, 22 anni, di origini atriane.
Nella notte la polizia cantonale argoviese ha arrestato un cittadino svizzero di 43 anni, ritenuto coinvolto nell’attacco avvenuto nell’area dello Schachen. Secondo l’ipotesi investigativa attualmente ritenuta più concreta, l’uomo avrebbe agito da solo.
Le autorità non hanno ancora reso noti né il luogo né le modalità dell’arresto. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa convocata per mercoledì 2 settembre alle 14 nella stazione di Schafisheim. Fino ad allora, ha precisato la polizia, non saranno diffuse altre informazioni ufficiali.
Al centro delle indagini restano soprattutto il movente e la ricostruzione esatta di quanto accaduto durante il rave. Gli investigatori stanno cercando di stabilire perché siano stati esplosi i colpi e se esistesse un collegamento tra le persone raggiunte dagli spari.
Maria Spinelli era stata uccisa durante l’attacco, mentre altre cinque persone erano rimaste ferite. La giovane, che viveva e lavorava in Svizzera, aveva origini abruzzesi ed era originaria di Atri.
Sul luogo della sparatoria erano stati recuperati bossoli appartenenti a due diversi calibri, 9 millimetri e 5,45x39 millimetri. Un elemento che aveva fatto ipotizzare l'impiego di almeno due armi, senza tuttavia dimostrare la presenza di più tiratori.
I colpi sarebbero stati esplosi in due punti distinti dell’area dello Schachen. Nelle ore successive all’agguato le ricerche erano state estese a tutta la Svizzera, con il coinvolgimento della polizia federale, dei servizi informativi e anche delle autorità tedesche.
Resta inoltre da verificare se siano stati utilizzati uno o più veicoli per allontanarsi dalla zona dopo la sparatoria.
Le persone ferite non sembrerebbero avere rapporti tra loro, circostanza che aveva portato gli investigatori a mantenere aperte più ipotesi sul possibile movente.
La Farnesina aveva inizialmente riferito anche del lieve ferimento di due cittadini italiani, successivamente dimessi. La polizia svizzera aveva poi indicato tra i feriti una cittadina tedesca e quattro uomini svizzeri.
Ora l’arresto del 43enne segna il primo passaggio decisivo dell’inchiesta. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a chiarire il suo ruolo e, soprattutto, cosa abbia scatenato la sparatoria costata la vita alla giovane Maria Spinelli.
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