La Uil del segretario Di Giammartino e dei dirigenti Matè e Cipolletti era sulla buona strada.
Troppe criticità nella prova scritta del concorsone per Oss svolto a Pesaro.
L'asl di Teramo avrebbe dovuto sospendere la prova in autotutela.
Oggi è costretta, grazie al primo ricorso a firma dell'avv. Luigi Guerrieri, a riammettere con riserva, una candidata per la seconda prova del 3 Novembre.
Una domanda sbagliata che invece è stata ritenuta esatta dal Tribunale.
Luca al bar attende il suo ricorso.
Stesso domanda che avrebbe per un punto pregiudicato la sua ammissione.
Insieme a Luca almeno trenta candidati eslcusi.
Poi, le denunce della Uil, che insiste sulle irregolarità procedurali.
Scriveva la sigla sindacale in un comunicato stampa " avendo appreso da parte di molti partecipanti al concorso in questione che durante la prova concorsuale, da parte di un numero imprecisato di concorrenti (centinaia), è stato fatto uso, peraltro smodato ed incontrollato, del telefonino, la cui introduzione, ovvero l'utilizzo, è vietata dalla Legge (Articolo 13 del Decreto Presidente della Repubblica 487/1994). Avendo altresì appreso attraverso gli organi di stampa locali (vedasi La Città del 23 settembre 2016, cronaca di Teramo, pagina 5), a proposito del telefonino che :” il telefonino? Bastava tenerlo nella borsetta, come hanno indicato gli addetti alla sorveglianza; se poi qualcuna sia riuscita o meno a tirarlo fuori, fotografare la prova e farsi mandare le risposte via whatsapp non è dato saperlo. E' certo però che su facebook, prima e durante la prova, circolavano foto scattate dai telefonini di partecipanti che facevano il fotoracconto della selezione” (a corredo una fotografia panoramica nella quale è possibile desumere l'anomalia denunciata).
Dal reportage giornalistico e dalle testimonianze dei partecipanti emerge un quadro che potrebbe pregiudicare in radice la legittimità della prima prova selettiva, posto che sarebbe stato consentito l'ingresso ai telefonini e, cosa più grave, sarebbe stato, di fatto, consentito l'uso dei medesimi telefonini ed annessi smartphone, probabilmente regolarmente connessi ad internet, ovvero collegati via whatsapp; ciò in violazione alla legge ed in assenza di qualsiasi precauzione per evitare eventuali “fughe di notizie” ed in mancanza di ogni forma di cautela per assicurare pari condizioni per tutti i partecipanti. Sono tanti elementi che evidenziano accadimenti di significativa importanza, per i quali, laddove accertati e confutati, la UILFPL in ossequio al principio di imparzialità e di buon andamento della PA, invita i vertici Aziendali a provvedere all'annullamento della prova selettiva in parola, ovviamente con salvezza dell'intera procedura concorsuale che andrebbe a danni di quanti si siano preparati coscienziosamente e comportati correttamente".
L'ASL di Teramo ha continuato per la propria strada con una prova di forza.
I risultati?
I soliti.
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