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Altro cantiere in Città. Scuola Risorgimento verso i lavori di adeguamento sismico...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Avevamo ragione?
Scrivere la verità è solo un altro ingrediente per insaporire il brodo.
Serve solo come elenco della spesa.

Il tempo che trascorre è la vera cartina tornasole della mancata programmazione sulla sicurezza degli edifici scolastici.
Il vero fallimento di una politica sociale, urbanistica e culturale.
Scrivevamo
" Tutto doveva iniziare con una certa urgenza nel Giugno 2016 per terminare dopo circa tre mesi, all'inizio dell'anno scolastico 2016.Furono stanziati quasi trecentomila euro.
Pochi, sicuramente.
Invece, il nulla.
Si legge dalle carte a firma di valenti professionisti come il Rup, l'ing. Fiore, il progettista, l'ing. Di Giandomenico e i due consulenti, l'ing. Ranalli e il geologo Di Marcantonio, risultati che destano preoccupazione e allarme.
Prima delle due forti scosse di terremoto del 24 Agosto e del 30 Ottobre, la scuola Risorgimento aveva fallito molti esami.
Non soddisfatte le verifiche per esempio della pressoflessione laterale, longitudinale, trasversale con valori di resistenza sismica ben al di sotto del valore limite anche del 340,59%.
Le fondazioni?
Forse peggio.
Azioni statiche non soddisfatte, azioni sismiche non soddisfatte, azioni di verifica sul ribaltamento delle pareti non soddisfatte.
Tutto rientrerebbe magicamente nel minimo quando si leggono parole poco rassicuranti " Il fattore di sicurezza al limite di salvaguardia vita, valutato come rapporto fra l'accelerazione sismica al suolo per cui si ha il raggiungimento dello statolimite Slv (capacità di Pga) e l'accelerazione sismica al suolo regolamentare prescritta per la struttura (domanda di Pga), corrisponde al valore minimo di 1,48. Tale verifica risulta pertanto soddisfatta".

Ieri sera riunione con le Istituzioni, i rappresentanti dei genitori e la dirigenza scolastica della scuola Risorgimento.
Diario di Bordo scolastico.
Presenti ( da relazione) : Ingegnere del comune, progettisti (responsabili della stesura del progetto di miglioramento sismico scuola Risorgimento), assessore alle opere pubbliche, tecnici di parte coinvolti da alcune mamme della nostra scuola, Dirigente scolastica, mamme rappresentanti di classe e del consiglio d'Istituto, il Sindaco, ( arrivato a fine riunione per motivi istituzionali)...
Ci hanno riferito.
Il calcolo dell'indice di resistenza non è stato aggiornato, quindi rimane ufficialmente del 38.8%.
È stato presentato un nuovo progetto, che prevede lo svolgimento di lavori di miglioramento sismico della scuola che partiranno già domani e finiranno prima della riapertura di gennaio. I lavori svolti durante lo svolgimento delle lezioni  saranno compatibili con la presenza di bambini e del personale. A seguito dei lavori che verranno effettuati entro la riapertura di gennaio 2017, gli indici statici rientreranno nella normalità e l'indice di resistenza sismica dovrebbe arrivare a circa il 59%. Tale 59% è un miglioramento della resistenza sismica della struttura, anche se non ancora sufficiente a raggiungere la soglia di sicurezza minima che è 65%. Questo è il massimo che è possibile raggiungere nel breve periodo. Non ci sono soluzioni alternative. La situazione della scuola Risorgimento è la stessa di molte altre scuole di Teramo e trovare una sistemazione contemporanea per oltre 5000 studenti non è fattibile né realistico".

Pretendere dei moduli scolastici provvisori?
Siamo dei terroristi, vero?
...e non finisce qui...

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