Leggete.
"La lettera dell'Istituto Superiore di Sanità che, nel 2013, certificava l'incompatibilità tra captazione delle acque ad usi idropotabili e attività dei Laboratori di Fisica Nucleare conferma, da un lato, i nostri timori e, dall'altro, getta una luce sinistra su quanto hanno fatto o, meglio, non hanno fatto e non stanno facendo gli enti pubblici abruzzesi".
Il Forum H2o (Primadanoi.it La Città Quotidiano) torna a denunciare i laboratori del Gran Sasso che per il Ministero della Salute " ...sono a Rischio di incidente rilevante per la direttiva Seveso".
Pensate che " ben 180 litri al secondo (80 dalla captazione e 100 dalle acque di stillicidio delle camere) di acqua di uno dei più importanti acquiferi d'Europa, oggi, non possono essere utilizzati per soddisfare un bisogno primario dei cittadini abruzzesi. Costi ambientali e sociali che devono essere resi espliciti visto che ora lo stesso acquedotto del Ruzzo annuncia di adire alle vie legali per vedersi riconosciuti dai Laboratori i costi aggiuntivi della potabilizzazione (secondo le dichiarazioni rese alla stampa oltre un milione di euro l'anno), con la distribuzione ai cittadini di acqua potabilizzata dal fiume Vomano al posto di quella delle sorgenti".
Chi erano gli allarmisti?
La Politica?
In silenzio.
Solo acqua in bocca.
Speriamo che sia potabile.
Anzi, no.
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