L'assessore alle manutenzioni e al patrimonio del comune di Teramo, Mimmo Sbraccia ha fatto una promessa " Presto un custode alla Villa Comunale di Teramo".
Rimane un uomo di parola e non abbiamo dubbi che al netto dei tempi amministrativi, riuscirà nel suo intento che oltre ad avere un forte impatto sociale ed educativo, riuscirà a dare più sicurezza in un ambiente che richiama il senso della famiglia.
Nel frattempo ieri sera ci ha chiamato una giovane madre e ci raccontato lo spiacevole violento episodio vissuto dal figlio. " Mio figlio ha una malattia congenita agli arti inferiori- ci racconta- Una disabilità che tra tutore e stampelle viene mascherata nel nostro gioco come se avesse avuto un incidente sportivo. Ogni mese cambiamo tra sci, calcio e corsa. Ieri pomeriggio a Teramo, noi abitiamo vicino alla Villa Comunale, è andato come sempre a vedere le sue papere e i suoi cigni, in particolare gli anatroccoli e si è seduto con le stampelle appoggiate alla panchina più vicina. La sua panchina. Fino all'arrivo di un gruppo di adolescenti che dopo aver mimato la sua camminata hanno gettato una stampella tra i cespugli per poi scappare con delle fragorose risate di scherno. Crisi di pianto a parte, Luca ( nome di fantasia) è stato aiutato da un signore anziano con il piccolo Golia, cane meticcio bellissimo che ha fatto compagnia a Luca. Volevo ringraziare questa persona e volevo che questa storia, fosse raccontata per chiedere ai genitori fortunati di parlare con i loro figli perchè da parte nostra abbiamo tante lotte da dover affrontare e ci piacerebbe poter vivere in maniera tranquilla. Grazie".
Fate Vobis.
Foto IA
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