Conosco Marco Borgatti.
Conosco il cancro di Marco Borgatti.
Conosciamo il cancro.
Marco ha vinto la sua battaglia.
Noi, forse.
Chi conosce il cancro non ha paura di nulla nella vita.
Neanche della morte.
Non è vero ma siamo abituati a ripeterlo che ogni tanto, ci crediamo.
Questa è una sua lettera che dedico ai vertici dell'Asl di Teramo.
Tutto molto imbarazzante e vergognoso.
Caro Giancarlo
Non potevo confessarmi con nessun altro in questo momento per i motivi che conosciamo.
Come sai ho affrontato un tumore nel 2010 .
Una lotta dura , la più estenuante della mia vita .
Dopo oltre 6 anni sono ancora qui , mi sento forte, sento la vita ed ho l'indomabile desiderio di calpestare a lungo questa terra .
Non ho preoccupazioni o eccessive ansie , confido molto nelle cure che ho avuto , nella capacità dei medici e nella forza del mio animo.
Oggi però è accaduto qualcosa.
Qualcosa che ha fatto tornare in bocca quel sapore amaro dell'impotenza.
La stessa sensazione di quelle maledette prime ore , dopo la diagnosi del “bastardo” , quando all'oscuro di tutto mi sentivo incapace di comprendere ,razionalizzare,agire.
Dopo aver preso il consueto appuntamento con il mio oncologo fissiamo i controlli da fare e impegnative alla mano mi reco al centro prenotazioni dell'ospedale di Teramo.
Qui un signore gentile e sinceramente rammaricato mi comunica che la prima data utile per delle ecografie è fra un anno.
Gelo. Torna quella sensazione “bastarda” d'impotenza , chiedo di ripetere , quei maledetti sportelli ed il brusio intorno rendevano difficile ascoltare. Era tornata quella sensazione., non capivo , non sapevo cosa fare.
Cortesemente l'addetto conferma : “oltre un anno” ed indicandomi un foglio affisso su un pannello mi spiega che quelle ecografie non rientrano nelle prescrizioni che possono essere effettuate con l'urgenza indicata nell'impegnativa (massimo 2 mesi) .
Il Follow Up è vitale.
E' buona prassi intervallare esami ad alte dosi di radiazioni come TAC o PET con diagnostiche meno impattanti come le ecografie ma …. a Teramo … non è concesso.
Mi viene consigliato di andare in radiologia , parlare con i medici e vedere se possono inserirmi prima.
Non lo farò. Non lo farò perché credo nel diritto alla salute .
Non lo farò per il rispetto degli altri malati che considero come fratelli e sorelle che non ho ancora conosciuto. Non lo farò perché posso permettermi di pagare anche se a fatica.
Ma sopratutto non lo farò perché questo deve cambiare. Io e tutti coloro che affrontano una neoplasia o altre gravi patologie devono ricevere le migliori cure per DIRITTO e non per favore. Quella sensazione di smarrimento è già passata . Ora è il tempo di lottare".
Noi con Te.
Ritratto di Cristiane Mara.
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Commenti
Anonimo rilassati.
Io non sto dietro al Pc ma per strada. I commenti non volgari vengono pubblicati sempre ma capita di aspettare delle ore. Mero errore materiale? Abbiamo diverse segnalazioni. Le pubblico tutte?Per il resto è vero. Sono una persona seria. Grazie.
Non ci vuole tanto Graziano. ;)
Mario, il problema è che è accaduto.
Tutto qui. Spenga il computer e scenda nella realtà dei fatti.
Mario passo e chiudo sono io a deciderlo.
Noi creiamo il Caso anche per un solo paziente che per noi è il mondo. Chiaro?
Chiunque esso sia. Queste cose non devono succedere e finchè accadranno, saremo sempre i primi a denunciarle. E ora vada a fare il suo dovere e si ritenga fortunato che ho altro da fare.
Caro dott. Di Egidio, siamo fortunati a leggere una risposta intelligente da parte di un Primario. GRazie.
Mario, senza parole.
Un abbraccio forte.