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Asl di Teramo: Quella carenza di personale in Neurologia e Neurochirurgia....

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Tutti sul piede di guerra.
Una protesta forte e rigorosa.
Un grido di allarme che arriva dai pazienti, prima che dalle sigle sindacali.
Un documento redatto dai direttori dei dipartimenti chirurgici e medici, che non rispetterebbe il ruolo e i numeri del personale.
Sono molti gli aspetti discutibili.
Il più importante è il valore qualitativo, ovvero, quello riconducibile ad un sostanziale affievolimento della tutela da porsi all'assistenza dei malati, senza considerare lo stress lavorativo, e le responsabilità connesse, a cui viene sottoposto il personale coinvolto.

Una denuncia del sindaco Uil-Fpl, del segretario provinciale, Tonino Di Giammartino, che ha sottolineato la carenza di personale nei reparti di Neurochirurgia e Neurologia.
Scrive " ·         presso la U.O.C. Di Neurologia non si rispettano i carichi di lavoro e di conseguenza i  piani assistenziali dettati dalle norme vigenti, in considerazione della sussistenza di n.° 6 posti di Stroke per i quali è prevista la dotazione minima di un infermiere ogni 3 degenti massimo, dei 4 posti di Lungodegenza e dei relativi posti di degenza ordinaria di Neurologia, al momento vengono inseriti nella programmazione mensile del turno del personale infermieristico solo 2 unità, di cui molto spesso una delle due non è un C.P.S. infermiere ma un Infermiere Generico con tutto ciò che ne consegue.

Per il particolare aspetto si chiede che venga rispettato il rapporto numerico tra personale in servizio e pazienti, secondo le disposizioni vigenti, facendo attenzione ad impiegare gli infermieri generici rigorosamente come “terze” unità; mentre, in subordine, occorrerà rivedere l'organizzazione interna dell'U.O. di Neurologia.   ·         presso la U.O.C. di Neurochirurgia sono presenti 4 posti letto di terapia sub-intensiva, che prevedono una unità infermieristica ogni due pazienti massimo, oltre ad altri 19 posti di degenza ordinaria che prevedono ulteriori 2 unità infermieristiche per turno. Anche qui non c'è il rispetto del rapporto tra pazienti e personale, per cui si rende necessario ripristinare il parametro riguardante la “regolarità numerica del personale infermieristico”, ovvero procedere con ogni urgenza  alla rivisitazione di un adeguato modello organizzativo.   Sciopero in vista?
Di Giammartino insiste
" ....provvedere, con l'urgenza necessaria, a rafforzare in maniera adeguata, e secondo le dotazioni fornite dai protocolli vigenti, il personale paramedico assegnato ai reparti interessati, con l'avvertenza che in difetto questa Organizzazione Sindacale si vedrà costretta all'attivazione dello stato di agitazione ed avviare le previste procedure di raffredamento del conflitto presso il locale Ufficio Territoriale del Governo".

Si, sciopero in vista, ma senza issare bandiera bianca.   

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Commenti

Le nozze da principi con i fichi secchi. Poi siamo sempre noi a dover scusarci con i pazienti, a dover allargare le braccia. Sciopero, ma subito. Ora basta.
Finalmente un barlume di raziocinio e coraggio in questa città' pavida.
Come vedo anche nella sanità la Uil di Teramo è l'unico sindacato che continua a denunciare gli scandali della pubblica amministrazione. Congratulazioni al dottor di Giammartino ed il suo preparatissimo e giovanissimo staff.
Diamo per buono quanto affermato dal segretario provinciale del sindacato. Allora mi chiedo, che ci stanno a fare i vertici della Asl? Sono a conoscenza di questi numeri? A casa!
Complimenti al segretario provinciale Di Giammartino per la giustissima presa di posizione. Io però mi domando :perche' non considerare le carenze di tutti gli altri reparti? I sindacati ( tutti ) sanno benissimo da sempre quali sono le condizioni di lavoro degli infermieri nei vari reparti, allora perché non fare fronte comune per il bene delle persone malate? Così è veramente difficile soddisfare le giuste richieste di chi ha bisogno. Basta con l'infermiere che deve far tutto, (dall'ausiliario, all'amministrativo ).C'è una cultura sbagliata sulla figura dell'infermiere, spesso viene confuso con altre figure ( rispettabilissime ed importanti ) e mi duole leggere il termine Paramedico riferito alla nostra figura professionale ,soprattutto se usato da un rappresentante sindacale.Noi chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare secondo la normativa e in base al nostro profilo professione e non così demansionati ed esposti agli insulti della gente che vede in noi coloro che dovrebbero risolvere tutto a tutti.Quindi ben venga la presa di posizione del sindacato ,ma con uno sguardo rivolto a tutti !
Carissimo, "Giuseppe", non strumentalizziamo una presa di posizione vera e concreta.......la Uil di Teramo si batte per tutti i lavoratori, in questo caso specifico con gli operatori tutti delle discipline di neuroscienze, come in passato per altri............unitevi per difendere i diritti di tutti i lavoratori e non solo di alcuni a discapito di altri!!!!!!!!! Parli di fronte comune......poi invece di dare solidarietà e sposare la causa comune critichi e puntualizzi?????? Non dimenticarti che mentre l'infermiere deve fare tutto come hai giustamente detto c'è qualcun altro che deve fare l'infermiere.......purtroppo......a discapito del paziente........anche questi lavoratori vanno difesi!!!!!!!!!!! Io sono iscritto alla Uil da meno di un anno dopo essere stato iscritto ai sindacati di categoria xké ritengo siano gli unici che non vendono fumo, risolvono concretamente i problemi e ci mettono la faccia seriamente non solo per prendere i voti della rsu come molti o alcuni che si vedono solo in certi periodi!!!!!! Per cui Giuseppe se sei chi penso io faresti bene ad affacciarti nei reparti interessati per il bene comune, non è importante chi arriva prima... ma tutelare servizi, pazienti e lavoratori tutti!!!!!!!! P.S. se non mi firmo non è per vigliaccheria ma per chiuderla qui !!!!!!!! Sia chiaro!!!!!
Come al solito non viene centrato il problema, che non è carenza di personale ma l'abbandono del posto di lavoro per un'ora e quarantacinque minuti di un infermiere mentre l'altra deve sopperire al carico di un intero reparto compreso le sei maledette stroke. Questo è il problema della neurologia. Non venite a fare polemiche ma siete solo pregati di fare qualcosa se potete . Grazie
Assunta mi auguro che tu non lavori in neurologia xké altrimenti è veramente grave..........forse chi non ha capito il problema sei tu.......dovreste essere almeno quattro in turno!!!!!!!!!!!!!!
carenze di personale in Sanità sono oramai sapute e risapute, e accomuna tutte le Aziende da Aosta fino ad Agrigento. E' giusto continuare a rimarcare queste carenze benissimo. Ma mi sento offeso quando colui che mi deve tutelare mi chiama PARAMEDICO, ma d'altronde come si può sapere il termine esatto se non si è INFERMIERE?????? Esempio io metalmeccanico non mi farei mai rappresentare da un amministrativo o da altre figure Solo gli infermieri conoscono le difficoltà degli infermieri così come solo operaio conosce i problemi che si hanno nelle fabbriche.