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SLA: Liliana avrà la sua assistenza come tutti gli altri malati

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un'altra vittoria della protesta pacifica?
No, l'ennesima sconfitta.
Perchè il marito di una persona malata di sla che vive collegata a un respiratore, deve essere costretto allo sciopero della fame per un diritto acquisito?
Perchè il figlio che cura con amore la madre deve assistere a un padre soffrire per il dolore della malattia e per le ingiustizie sociali?
Perchè esistono dei dirigentI ASL  che prendono le decisioni in maniera ragioneristica senza emozioni, trattando la sanità come una qualsiasia materia economica?
Perchè Tonino e LIliana e tutti i malati di SLA della provincia di Teramo sono stati lasciati soli dalle istituzioni?
Liliana avrà la sua doverosa assistenza.
Per quanto ci riguarda, non siamo felici e a Liliana e Tonino, a tutte le Liliana e Tonino, chiediamo di perdonarci. 

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Commenti

Almeno una piccola buona notizia in questo mare di m.... Italiano.
Liliana e Tonino miei ed unici MAESTRI DI VITA. Un abbraccio fortissimo.....
Sottoscrivo gli interrogativi posti da Giancarlo. Bisogna rischiare la vita e rivolgersi alla magistratura per far valere diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione? Se non ci fosse stata la determinazione e la forza di Tonino? L'auspicata retromarcia conferma, se ce ne fosse stato bisogno, la gravità della decisione precedentemente presa. La responsabilità è della politica che riserva le sue emozioni solo per gli interessi di bottega e delega ai ragionieri la responsabilitá di curare i cittadini. A chi sono destinati i risparmi sulla sanità? Ai premi per i ragionieri risparmiatori, alle banche, oppure a compensare le tasse ridotte ai benestanti?