Inutile ripetere il solito tormentone.
Senza prevenzione a monte e lungo il corso dei fiumi, il mare non potrà che continuare a essere inquinato.
L'industria del turismo balneare abruzzese come giustificherà il 16,5% di qualità delle acque scarse, il 14,% solo sufficiente, il 19,8% buona e solo il 49,1% di eccellenza.
Il confronto per esempio con l'Emilia Romagna o con la sorella Marche è impari.
Si sottolinea per i romagnoli un 89,5% di eccellenza mentre la Regione Marche fa registrare un 84,2%.
Pescara è la peggiore di tutte ( non siamo sorpresi con la Giunta Alessandrini senza dimissioni) con quasi il 30% di qualità scarsa mentre la costiera teramana è premiata con solo un 9,3% di qualità scarsa e oltre il 50% di eccellenza.
Divieto di balneazione in alcuni tratti di Ortona, Roseto, San Vito Chietino, Alba Adriatica, Martinsicuro, tutti vicini alle foce dei rispettivi fiumi, Arielli, Vibrata, Tordino, Foro, Feltrino.
La Politica?
La solita Regione Facile e Veloce.
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