Una premessa.
La notiza è vera e i bravi giornalisti, potranno controllare, telefonando al sindaco Brucchi.
La Primavera di Ottobre.
Chi mi legge da sette anni, chi mi conosce da una vita sa che sono un uomo all'opposizione.
Destra e sinistra.
Non m'importa.
Per me la politica parte dal sociale, dall'ambiente e dalla cultura.
Chi scrive per i cittadini deve essere scomodo come la sabbia nei pantaloni, la puntina sulla seduta, l'effetto galleria e dopo sole, il jeans stretto senza mutande, il rubinetto gocciolante di notte.
Chi scrive contro chi Governa, deve essere costruttivo e sopportare le invettive personali, sorridere dei viscidi e fare spallucce sul resto delle invidie umane.
Il sindaco Brucchi in questi anni di critica da blogger, mi è sempre stato d'istinto simpatico e ho apprezzato il valore dell'uomo, pur non condividendo molte scelte amministrative.
La maggiorparte.
Sempre meno di quelle di Mastromauro da Giulianova o di Luciano D'Alfonso dal monte Sinai.
Per me rimane il migliore del centro destra.
Teramo non ha mai avuto un libro scritto da un sindaco sul sindaco e i suoi alleati politici.
Un testo di rottura che provoca attesa e paura.
Le bozze sono calde e fragranti come le cialde di notte.
Cornetti al pistacchio di Bronte.
Maurizio Brucchi racconterà dall'inizio alla fine, la sua storia da Primo Cittadino in un libro verità.
Il titolo è ancora in cantiere.
Forse " Il Sindaco fa 33".
Sintesi perfetta tra un Primo Cittadino e il verso del medico fatto di passione e professionalità.
Un semplice riassunto monografico.
Tutto compreso.
Tradimenti politici, pugnalate, amicizie vere e sincere, uomini di valore, imprenditori, appalti, assessori problematici e altri problemi, tiratine d'orecchio e di altri sensi, poltrone, piccole e grandi richieste, quotidiani favori.
Gianni Chiodi e accoliti.
Mauro Di Dalmazio e compagnia bella.
Paolo Gatti e Di Stefano.
Dodo e soprattutto Teramo e i teramani.
Toccherà a tutti leggere di se stessi attraverso un racconto anche auto critico, fatto di errori ammessi e altri sommersi.
Uno specchio di riflessi e abreazioni.
La verità che nessuno ha avuto mai il corraggio di scrivere ma solo di immaginare.
Un sindaco che denuncia il dietro le quinte del modello Teramo.
Il nostro libro di Natale senza panettone.
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