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Mamma di ragazzo disabile scrive al Presidente Mattarella. La Vergogna di Teramo

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Se fossi nel sindaco Brucchi mi dimetterei ora.
Se fossi nell'Ass. Misticoni mi sarei dimesso ieri.

Se fossi in Paolo Gatti, che regge questo consiglio comunale, avrei staccato la spina chiedendo scusa.
Se fossi in Paolo Tancredi, padrino politico dell'Assessore al Ramo, avrei fatto una bella potatura sempre dopo le scuse.
Si può chiedere scusa a un'intera comunità.
Roba da uomini.
La Peggiore Giunta di sempre, la peggiore maggioranza di sempre, il peggiore Sindaco di sempre.
La Lettera di Sabrina Serafini, splendida mamma di Franco al Presidente Mattarella è un romanzo di vita, un grido di dolore, una speranza rivolta alle Istituzioni, quelle vere.
"Ogni malattia porta con se un enorme carico di drammi ma l'autismo purtroppo è tra le patologie più gravi per la gestione del malato da parte dei suoi familiari.
Tuttavia, quando le istituzioni invece di garantire ad un ragazzo disabile i propri diritti fondamentali, gli voltano le spalle, diventa impossibile per lui e la sua famiglia andare avanti.
Mio figlio da quando era bambino godeva di un'assistenza di 25 ore settimanali.
Sei pomeriggio su sette e aveva garantite le cure all'iperbarico.
Ora a 18 anni la doccia fredda.
Il Comune di Teramo ha approvato una nuova delibera...di fatto abbiamo subito un taglio del 75% di ore.
Come potrò gestire da sola gli enormi problemi di Franco?
Finirei per perdere completamente le forze, anche la ragione e mio figlio, senza un minimo aiuto sarà solo.
Io devo accettare l'isolamento creato dall'autismo ma mi rifiuto di comprendere quello messo in atto dalle Istituzioni.
Per Franco, rinunciare a due persone che per anni hanno costituito un sostegno mentale e fisico è un dispiacere enorme...perchè anche lui prova dei sentimenti tavolta più profondi di noi gente "normale""........

Sabrina continua la lettera parlando dell'affetto dei due angeli, delle assistenti di Franco, pronte al sacrificio economico pur di garantire il cammino del loro "fratello", dei teramani che si sono stretti intorno, della miopia di un' Amministrazione che considera Franco un mero numero.
Ancora la voce di mamma " Franco non parla ed io sono la sua voce e finchè ne avrò la forza lo difenderò per garantirgli una vita serena nonostante tutto e tutti".

Sindaco Brucchi, lei è un medico, si prescriva le dimissioni, da prendere subito.
Grazie. 

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Commenti

Per una prescrizione che dimostrerebbe tanta professionalità ci vogliono le palle, ma, come sperarla da un raccomiandato che si è fatto disegnare la giunta da padrini e compari?
Ho votato Dodo, per competenze, onestà e senso cattolico della Politica. Da lui mi aspetto immediatamente il ritiro della fiducia alla maggioranza. Oggi stesso. Senza altre parole a vuoto. Noi non siamo complici. Grazie.
buongiorno mi associo a " ho votato Dodo "
È una vergogna. Tanto i potentati teramani se ne infischiano. Sono attaccati alle loro poltrone e se interrogati sull' argomento rispondono "va tutto bene abbiamo fatto i migliori interventi e bla bla bla". Quando si tornerà alle urne non dimenticate questi fatto e non vendetevi per la promessa di un posto di lavoro. Ricordatevelo. A Franco il massimo sostegno ed alla mamma tutta la mia ammirazione.
e meno male che "il sindaco" e'... un medico????Basterebbe solo che eserci ...."tasse" il giuramento di Ippocrate,non gli chiediamo,anche,di mettere in pratica .......il sentimento di umanita'!!
Cosa c'è da aggiungere a tutto ciò. Una mamma che pur nella sua riservatezza deve tirare fuori le parole per far sentire a quattro dementi politici teramani cosa vuol dire avere un figlio autistico. Caro sindaco lei ieri sera era a cena in un noto ristorante teramano insieme a suo figlio che giravano x il ristorante senza problemi mentre lei colloquiava tranquillamente. Ecco si immagini quella mamma con quel figlio in quel ristorante.....non è la stessa cosa e lei lo sa cosa vuol dire gestire una persona autistica. Allora faccia una cosa sensata. Dia a queste persone una mano concreta e se non può si dimetta. È per la sua coscienza come padre e come medico. Per quanto riguarda i gatti tancredi ect. ect... non ci sono parole. Ma li aspettiamo tutti insieme alle prossime elezioni. Sapete ciò che vi aspetta. Meglio che imparate un altro mestiere perché quello da politico è veramente penoso.
Queste persone q occupano posti in cui cui ci vuole conoscimento , preparazione, inteligenza, capacità di ascolto .....tutte cose q si vede q non hanno assolutamente......Noi cittadini col " potere" q abbiamo xq loro sono al NOSTRO SERVIZIO dobbiamo far si q questi diritti vengano rispettati....E come non fanno ciò q devono......SE NE DEVONO ANDARE!!!!!!
L'amministrazione non capisce di problemi meno seri come i servizi pubblici, buche e verde, come può capire la necessità e l'importanza dell'assistenza per questi ragazzi?... Siate umili e seri, DIMISSIONI!!!!