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Regione Abruzzo: Accordo tra D'Alfonso e i dissidenti. Bilancio approvato e D'Ignazio può votare contro...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il Consiglio regionale, dopo quasi 14 ore di discussione, nella notte, ha approvato, a maggioranza, la Legge di stabilità regionale 2017 e la legge del Bilancio di previsione finanziario 2017-2019. Voto contrario dei gruppi consiliari del M5S, ( Sara MarcozziAvremmo voluto sentir parlare di lavoro, credito alle PMI, di aiuti per i disoccupati, i lavoratori e gli imprenditori in difficoltà, di reddito minimo garantito, di manutenzione delle case Ater e degli edifici scolastici, di sociale, di servizi per i cittadini. Ma, a loro dire, è la solita irrealizzabile demagogia tipica dell'antipolitica) Forza Italia, Gruppo Misto, Abruzzo Futuro e Ncd. 
Non è servito il voto del consigliere teramano Giorgio D'Ignazio, ( sempre pronto e diligente) che ha potuto finalmente votare contro e ricordare a tutti,di essere stato eletto nelle file del centro destra.
Fino al prossimo ordine. 
L'accordo firmato nelle segrete stanze tra gli assessori Gerosolimo, Olivieri e Di Matteo con il Governatore D'Alfonso è una guerra civile, una pace armata, un ossimoro politico.
D'Alfonso si cala per le brache.
Riconosce agli assessori e ai consiglieri la piena autonomia e rappresentanza del loro territorio.
Sulla questione Sanità  promette di ridiscutere il futuro di ogni presidio ospedaliero sul territorio.
Un'alzata di scudo che ha fatto onore alla Giunta dei tre assessori meno agli altri silenti, che hanno dimostrato, ancora una volta, di subire le parabole del deejay di Radio Maria, quel Luciano D'Alfonso che per la prima volta ha compreso che a essere invadenti, si rischia di essere invasi.
Evasi dalla vera politica.
I vasi di Pandora.

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Commenti

Tanto pensano solo ed esclusivamente alle loro poltrone, dell'Abruzzo e degli abruzzesi non glie ne frega un beneamato cazzo !
Non ci sono più le stagioni di un tempo.......non ci sono più i comunisti di una volta che sbandieravano, fino allo sfiancamento dei nostri "marroni", la loro diversità morale, che insultavano i democristiani per la gestione corrotta del potere....ebbene arrivati anche loro nella stanza dei bottoni si stanno rivelando per quelli che realmente sono: incapaci, inetti e più famelici di poetere di coloro che li hanno preceduti! Berlinguer sicuramente non giacerà tranquillo!
Ma quali comunisti o cretino, sono tutti democristiani, ma quelli della peggior specie, non come i loro padri. Chiedo scusa per il cretino ma a volte ci vuole.