Il Consiglio regionale, dopo quasi 14 ore di discussione, nella notte, ha approvato, a maggioranza, la Legge di stabilità regionale 2017 e la legge del Bilancio di previsione finanziario 2017-2019. Voto contrario dei gruppi consiliari del M5S, ( Sara Marcozzi " Avremmo voluto sentir parlare di lavoro, credito alle PMI, di aiuti per i disoccupati, i lavoratori e gli imprenditori in difficoltà, di reddito minimo garantito, di manutenzione delle case Ater e degli edifici scolastici, di sociale, di servizi per i cittadini. Ma, a loro dire, è la solita irrealizzabile demagogia tipica dell'antipolitica) Forza Italia, Gruppo Misto, Abruzzo Futuro e Ncd.
Non è servito il voto del consigliere teramano Giorgio D'Ignazio, ( sempre pronto e diligente) che ha potuto finalmente votare contro e ricordare a tutti,di essere stato eletto nelle file del centro destra.
Fino al prossimo ordine.
L'accordo firmato nelle segrete stanze tra gli assessori Gerosolimo, Olivieri e Di Matteo con il Governatore D'Alfonso è una guerra civile, una pace armata, un ossimoro politico.
D'Alfonso si cala per le brache.
Riconosce agli assessori e ai consiglieri la piena autonomia e rappresentanza del loro territorio.
Sulla questione Sanità promette di ridiscutere il futuro di ogni presidio ospedaliero sul territorio.
Un'alzata di scudo che ha fatto onore alla Giunta dei tre assessori meno agli altri silenti, che hanno dimostrato, ancora una volta, di subire le parabole del deejay di Radio Maria, quel Luciano D'Alfonso che per la prima volta ha compreso che a essere invadenti, si rischia di essere invasi.
Evasi dalla vera politica.
I vasi di Pandora.
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