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Caro Prefetto Stelo, le raccontiamo la verità sullo stato di salute della Polizia Locale di TEramo...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

La nostra memoria storica.
Caro Prefetto, Sua Eccellenza, Fabrizio Stelo, le raccontiamo il vero stato della Polizia Locale di Teramo. Immaginiamo che nei vostri tavoli sulla sicurezza, questa situazione non sia mai emersa. 
 

Il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, in occasione della festa di S.Sebastiano del 20 gennaio 2023, in riunione con la "Stampa", prometteva  il rilancio del corpo di polizia locale. Oggi però, nel piano triennale del fabbisogno di personale, si prevede l’inserimento in pianta organica di soli tre nuovi operatori (due previsti dal concorso e uno a seguito di eventuale scorrimento della graduatoria). Nonostante le funzioni di polizia locale rientrano tra le funzioni essenziali a servizio della cittadinanza, l’amministrazione comunale di Teramo, dopo sei anni in tema di sicurezza in cui ha ottenuto solo un sistema di videosorveglianza, decide di rimpinguare la polizia locale  della città con tre nuove assunzioni. 
Si rammenta che, per legge,  in forza al Comando di Teramo dovrebbero esserci ben 78 operatori. Di fatto, allo stato attuale il corpo della polizia locale è ridotto allo stremo con sole 26 persone nonostante i proclami di rilancio che vanno avanti da sei anni, malgrado una sospirata procedura concorsuale che non riesce a vedere l’epilogo dopo ben otto rinvii e un numero di partecipanti ridotti a trenta unità. Pensare che al Comune di San Benedetto del Tronto, nel recente ultimo concorso per agenti di polizia locale, bandito ed espletato in tempi ragionevoli, si  sono presentati  400 candidati. 

Questa invece la situazione reale del corpo a Teramo: in forza restano soli tre ufficiali deputati alla linea di comando, di cui uno prossimo alla pensione. Due ufficiali sono titolari della cosiddetta “posizione organizzativa” ma da organizzare pare non vi è rimasto più nulla.  Tutti i settori, ossia il pronto intervento, la polizia stradale, la polizia giudiziaria, il commercio, l’edilizia, l’ambiente, l’antidegrado e l’ufficio verbali sono retti da operatori addetti al coordinamento quando, in una struttura sana, dovrebbero essere retti da ufficiali. 
Dei 26 operatori di polizia, al netto della linea di comando, ne restano 23. A questi bisogna sottrarre 6 operatori che non possono operare in strada.

Il numero scende a 20 ma a questo si devono sottraggono ulteriori 11 operatori che svolgono lavoro in ufficio, anch’esso di fondamentale importanza per far si che la macchina amministrativa continui a funzionare. Restano 9 operatori di cui 1 attualmente in congedo per motivi familiari ed 1 impiegato come una sorta di jolly tra ufficio e servizio su strada. In sostanza restano 8 operatori effettivi sul territorio, di cui 1 prossimo al pensionamento. 

In conclusione, a fronte di una necessità che ammonta a circa 80 unità, il Corpo di Polizia Locale di Teramo si ritrova con 8 persone su strada. Avete capito bene, 8 persone, 8 persone che come tutti i lavoratori hanno diritto alle ferie, ai recuperi, ai congedi familiari, possono ammalarsi e subire infortuni. In soldoni, ogni turno garantisce una pattuglia sull’intero territorio comunale, salvo imprevisti ovviamente. Non è raro che in passato, il Comandante Zaina si  è visto  costretto a chiudere la centrale operativa mandando gente in strada senza le minime condizioni di sicurezza.  Ma questo non pare essere un problema per l'Amministrazione la quale parla di rilancio del corpo prevedendo l’inserimento di 3 operatori, ma all’appello ne mancano almeno 78.

I servizi essenziali non sono più  garantiti, la stragrande maggioranza delle segnalazioni che pervengono al centralino non possono essere materialmente evase. Manca tutto, l’amministrazione è latitante in tutto. A gennaio scorso, comandante e sindacati chiesero al sindaco uomini, mezzi, strumentazioni, formazione, insomma gli strumenti per garantire livelli minimi essenziali di sicurezza. Tante promesse ma la gli agenti non arrivano, le strumentazioni ed i mezzi nemmeno, sottratte 50.000€ destinate al parco auto, sottratto il monte ore straordinario con il quale si riuscivano a coprire alcuni importanti servizi. Insomma il futuro non è roseo per la sicurezza della città. Sicurezza che la Prefettura pretende in un’ottica di “sicurezza integrata” con le forze di polizia ad ordinamento statale. Ma soprattutto la  sicurezza la pretende la cittadinanza, alla quale il corpo della polizia locale di Teramo, nonostante anni di sforzi abnormi, non riesce più a dare risposte concrete.

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Commenti

Se usiamo queste forze per giuste segnalazioni, scomode ai poteri, scendono i numeri perché la carenza è il miglior deterrente.

Teramo Capoluogo di Provincia non ha pattuglie di Polizia Locale dalle 20 alle 7.
In caso di sinistri stradali in centro abitato, secondo la direttiva dell'allora Ministro Minniti dovrebbe intervenire la polizia locale (polizia municipale) ma vediamo intervenire Volanti e Radiomobile. Ma sei i Carabinieri e la Polizia intervengono negli incidenti, chi resta a vigilare la città?