Ricordiamo i termini per rendere le autodichiarazioni di cui all'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 614 del 12 novembre scorso pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 19.11.2019.
Entro il 17 febbraio prossimo i soggetti alloggiati presso strutture ricettive e nei container abitativi collettivi devono rendere la suddetta dichiarazione pena la decadenza dal beneficio.
Nel caso in cui tale dichiarazione venga resa e sussistano i requisiti generali per il mantenimento del diritto all'assistenza alla popolazione ( aver presentato o essere nei termini per la presentazione della domanda di contributo per la riparazione; non essere proprietari in data anteriore agli eventi sismici di un immobile idoneo all'uso per il nucleo familiare; non avere fatto rientro nell'abitazione principale; non aver reperito altra stabile dimora ai sensi dell'art. 3 co. 2 dell'ordinanza n. 388/2016) e fatta salva la possibilità di richiedere il CAS, l'assistenza presso le strutture ricettive è assicurata esclusivamente in favore di coloro che siano in attesa di una SAE o di un immobile di cui al Decreto- legge n.8/2017.
I termini di cui sopra, sanciti dall'art. 5 dell' Ordinanza, possono essere eccezionalmente prorogati:
1) per il periodo necessario ad ultimare l'anno scolastico;
2) nell'ipotesi in cui non siano disponibili soluzioni alloggiative in locazione nel Comune di provenienza: in tal caso occorre presentare documentazione idonea a giustificare l'impossibilità di reperire un alloggio in locazione( ad es. corrispondenza intercorsa con almeno due agenzie immobiliari);
3) per i casi sociali e le persone fragili di cui i Comuni di provenienza abbiano già disposto - anche in deroga alla disposizione normativa - la possibilità di poter permanere nelle strutture ricettive a spese della Protezione civile e comunque per un periodo limitato.
Ciò che giova ribadire è la possibilità di chiedere il contributo di autonoma sistemazione in luogo della ospitalità alberghiera per tutti i casi non tassativamente elencati nella norma de qua e l'obbligatorietà di rendere l'autodichiarazione entro e non oltre il 17 febbraio 2020, pena la decadenza da ogni forma di assistenza.
Per completezza si ribadisce il termine di 120 giorni dalla pubblicazione dell'Ordinanza della Protezione civile, fissato per il 17 marzo 2020 per la popolazione sgomberata che abbia optato per il contributo di autonoma sistemazione.
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Se non parte la ricostruzione con tempi certi e brevi la situazione diventa sempre piu sragnante. Non è tollerabile che in uno stato di diritto si debbano aspettare anni senza che si smuove uba virgola... in cina si sta costruendo un ospedale in dieci giorni per la situazione del virus... in giappone con il teremoto del 2010 un' autostrafa fu ricostruita in 20 giorni... qua noi dobbiamo aspettare devenni decenni e decenni... ...
Tenere i terremotati in hotel è da pazzi, una famiglia di 4 persone in hotel costa minimo 4000/ 5000 euro al mese mentre basta darne 1000 a famiglia e si affittano casa dove vogliono......è matematica.