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IZS: Quando un'aspettativa gratuita può costare 220 mila euro...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Due deliberazioni del (fu) Direttore Generale dell'Izs, Fernando Arnolfo.
Un piccolo ossimoro amministrativo iniziale.

Scriviamo di due deliberazioni numero 841 e 894.
In realtà si dovrebbero denominare determine perchè le deliberazioni hanno responsabilità collegiali.
In questo caso, visto l'Ente, del cda.
I documenti a firma del Direttore Generale si chiamano determine.
Giusto per la precisione.
Deliberazione numero 841.
Un dipendente dell'IZs, un valido dipendente dell'Izs, il dott. Antonio Petrini, dirigente veterinario, fu individuato per competenze professionali e spessore accademico, per coprire la posizione di coordinatore delle attività del Segretario del Global Framework for the Progressive Control of Transboundary Animal Diseases in attuazione di un accordo tra il Ministero della Salute e la Food anda Agricolture Organization of the United Nations ( Fao).
Una deliberazione per autorizzare il dott. Petrini a porsi in aspettativa come Dirigente Veterinario per poter proporre strategie  per il controllo delle Tads.
Un'aspettativa non retribuita.
La legge è legge.
Indovinate quanto costerà all'Ente un simile progetto e per il quale il dott. Petrini ha avuto l'aspettativa gratuita?
Nulla, giusto?
No.
Sono state accantonate e  previste a carico del bilancio 2014 la somma di 120 mila euro e nel bilancio del 2015 la somma di 100 mila euro.
Duecento venti mila euro.
Alla faccia del bicarbonato di calcio e della aspettativa non retribuita.
La deliberazione 894 era stata chiara" l'art.23 bis in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale".
Molto chiara.
Duecentoventimila volte chiara. 

 

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Commenti

Veramente ingegnosi, vista la norma trovato l'inganno, alla faccia delle retribuzioni contrattuali, non bastava utilizzare l'istituto del comando? Stessa retribuzione in godimento ,altrettanto prestigio , senza maggiori oneri per l'izs è giusta legalità.
Forse il direttore generale per "senza assegni" intendeva bonifico o contanti? Qual'è la norma che consente a un direttore generale di un ente pubblico di prendere per il culo i contribuenti che gli pagano il ricco stipendio?