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Cara Banca Popolare di Bari non eliminare i nomi di Tercas e Caripe

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una premessa che ripeterò all'infinito.
Banca Tercas non doveva essere commissariata e il commissariamento del mitico Ragionier Sora è stato l'inizio della fine per una delle più importanti casse di risparmio italiane.
Un sistema ideato dai burattinai  per la spartizione sul territorio nazionale del potere forte finanziario.
Una pre riforma.
Tutto sotto l'egida e la complicità di una politica inesistente e passiva.
Teramo è sempre stato il territorio per le razzie autorizzate.
Tutto è sparito dalla sede della Banca D'Italia alla caserma degli Alpini, alla futura Camera di Commercio e via ricordando.
Le vittime?
Noi come cittadini, operatori economici, azionisti, investitori, acquirenti di prodotti finanziari e i dipendenti licenziati.
Il patrimonio umano non può e non deve essere offeso e disperso con la cancellazione del nome Tercas.
Ci piacerebbe conoscere il piano comunicazione sul territorio abruzzese della Banca Popolare di Bari e se la stessa parteciperà all'asta per Carichieti.
Per ora, visto la riservatezza, parlano i fatti con la chiusura di una delle filiali a L'Aquila, poi a seguire Teramo-Piano della Lenta, Silvi Nord, Giulianova Annunziata.
Entro la fine dell'anno sono previste altre dismissioni.
Si parla di almeno altre cinque filiali entro il 2016.
Come si può predicare presenza se aumentano le assenze?
Sarebbe questo il piano di rilancio di una banca del territorio?
Notizia più allarmante e rimane una mera indiscrezione, riguarderebbe la cancellazione del nome Tercas, o almeno, il risalto all'unica intestazione del nome della Popolare di Bari.
Stessa storia per Caripe.
Un errore, se confermato, che minerebbe la fiducia residua dei risparmiatori abruzzesi, facendo perdere un punto di appartenenza, di identificazione sociale, fondamentale.

 

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Commenti

Purtroppo non sarà ne la prima ne l'ultima insegna a cambiare..Passate sullo stradone di fronte ex BPLS. L'insegna ora è BPER . Cambieranno anche le altre...Si chiama globalizzazione , libera circolazione dei capitali, concentrazione dei medesimi : non ci sono alternative. E' la democrazia capitalista. Non c'è più posto per Banche piccole e medie, solograndi che diventeranno internazionali : cinesi, russe, indiane, giapponesi, brasiliane, canadesi, olandesi, ecc.ecc. Tedeschi, spagnoli, francesi e svizzeri ci sono già. e tra dodici anni l'80% del lavoro lo faranno con il telefonino. Facciamocene una ragione. Vogliamo stare in Europa e nel Mondo con la mentalità del " paisello"?
Caro Giancarlo hai proprio ragione. La Tercas è stata regalata a Bari e chi si doveva opporre non lo ha fatto. E ora si comincia a pagare lo scotto. Un solo esempio: costo della tesoreria del comune di Teramo. 300.000 euro in più rispetto al passato. Il sindaco di Teramo, quando andai a sensibilizzarlo sul tema Tercas per invitarlo ad intervenire e ad avere un ruolo attivo, mi guardava pensando ad altro e non vedeva l'ora che me ne andassi via. Purtroppo, con le malefatte degli amministratori della banca, con il tradimento del presidente della Fondazione, con l'assenza colpevole dela politica, ci troviamo in questa situazione. Ma come dici sempre tu: E NON FINISCE QUI. No non può finire qui, andremo avanti. A presto.
Non capisco perchè non dovrebbero farlo. Minerebbe la residua fiducia... perdere un punto di appartenenza? Ma peppiacire.... se la sono pappata ed ora lasciamogliela digerire.
Dove sono i Sindacati di Tercas/Caripe? Cosa fanno? Cosa dicono? Tutti promossi?
Piano piano di sportelli ne chiuderanno tanti, alla chetichella; non ci saranno più assunzioni e molto saranno trasferiti in Puglia. Forse si stava meglio prima?
Ma fanno tutti finta di non sapere che Caripe a breve verrà venduta (con importante plusvalenza) e verrà acquistata Carichieti ???