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Liste di attesa. " Sono salvo grazie ai soldi che mi ha prestato un vicino di casa"...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caro Direttore, grazie per esserci sempre a qualsiasi ora e mi scusi per la telefonata di Sabato ma non stavo bene. Grazie per la pazienza e grazie per l'ascolto. La mia storia è di un lavoratore part time che lavora a tempo pieno e fin qui nulla di strano in Italia. Lavoro per arrivare a fine mese con sempre qualche debito da dover pagare. Poche decine di euro che gli amici fanno finta di dimenticare. Arrivo al dunque. 4 mesi fa circa mi reco dal mio medico curante per un leggero fastidio che avevo nel mio corpo. Una strana  sensazione. Scatta la richiesta senza l'urgenza visto che alla palpazione non avvertivo dolore. Asl di Teramo, ovviamente. L'esame era per previsto secondo il Cup a 10 mesi. Ho accettato e sono tornato a casa. Avrei dovuto spendere oltre 100 euro che ovviamente non mi potevo permettere. Il mio amico Luca dopo aver sentito mi ha stesso l'esatto importo e siamo andati in forma privata dallo stesso medico verosimilmente che mi avrebbe fatto la visita a quasi 1 anno. Risultato? Piccola massa sospetta. Biopsia. Era da togliere con urgenza. Operazione eseguita e vita salvata ( si spera). Si chiama prevenzione e salva la vita se hai oltre 100 euro da spendere. Vero? 

Lettera Firmata 

foto Ansa

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Commenti

È assurdo in un paese civile. Lo stato italiano invece di dare fondi alle strutture sanitarie private ed alle scuole private (se sono private perché lo stato deve sostenerle a discapito del pubblico?) inizi a destinare questi fondi alle strutture pubbliche al fine di migliorare a 360 gradi la qualità del servizio sanitario nazionale. Evviva i nostri politici perché è grazie a loro che si va verso la distruzione del nostro ex ottimo servizio sanitario nazionale.

Queste liste di attesa di un anno o più sono sospette. Occorrerebbero controlli per vedere se quelle migliaia di nomi in fila corrispondono davvero a richieste di visite mediche.

Bastava andare al pronto soccorso ed accusare dolori forti e problema risolto subito...

Il tribunale del malato cosa risponde?

Esemplare comportamento del vicino di casa,al quale va il mio plauso.
Indegno,vergognoso e desolante invece il comportamento delle istituzioni sanitarie teramane, che è refrattaria ai problemi delle persone povere.

Poverannoi

Che vergogna….poi dicono che ci sono le liste d attesa che vengono gestite e si è richiamati. Ma è un film??L unico modo per curarsi è eseguire gli esami intramoenia e i nostri dirigenti sanno che è così. Perché non provano a recarsi ad uno sportello cup e vedere le prime disponibilità?? Gli operatori non hanno colpa poiché tutto parte dall alto e loro sono l ultima ruota del carro.

Signor Arturo leggo i suoi commenti su tutti gli articoli... perché non si candida a sindaco così da come dice risolve tutti i problemi del mondo!!!Se pensa di capire tutto lei io la voto!

...trovo altrettanto indecente "consigliare" di utilizzare il Pronto Soccorso come saltafila, rischiando di invalidare un ulteriore servizio pubblico, vocato appunto alle emergenze! Se tutti facessimo così...! OGNUNO faccia il suo. Altrimenti non ci può essere critica (costruttiva!).

Mari
Forse lo farò...non è questione di capire ma di usare il cervello, cosa che molti non hanno.....saluti.