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Teramo si mobilita per il computer rubato, la famiglia rifiuta gli aiuti: «Il regalo a nostro figlio lo rifaremo noi»

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il furto aveva lasciato amarezza e rabbia. La risposta della città, invece, ha mostrato il volto di una Teramo capace ancora di stringersi attorno a una famiglia nel momento della difficoltà.
La storia è quella del computer appena acquistato come regalo di laurea per il figlio unico di una famiglia teramana. Un acquisto importante, frutto di sacrifici e rinunce quotidiane, sparito durante un furto consumato nell’abitazione mentre il proprietario si era allontanato per fare la spesa.
Dopo la pubblicazione della vicenda sono arrivate numerose manifestazioni di solidarietà. Qualcuno ha pensato di promuovere una raccolta fondi, mentre un noto imprenditore teramano si è offerto personalmente di acquistare un nuovo computer da regalare al giovane neolaureato.
Il padre ha ringraziato tutti, ma ha scelto di rifiutare ogni proposta.
Quel regalo, ha spiegato, sarà acquistato nuovamente dalla famiglia. Serviranno altri sacrifici, probabilmente qualche rinuncia in più, ma saranno ancora una volta i genitori a consegnarlo al proprio figlio.
Una decisione che racconta molto più del valore economico di un computer.
Anche il ragazzo, raggiunto telefonicamente, ha voluto ringraziare per la straordinaria reazione di solidarietà arrivata dalla città. Ha detto di essere orgoglioso della risposta della Teramo civile, ma soprattutto dell’educazione ricevuta dai propri genitori e di quella forza che, ogni giorno, permette alla sua famiglia di affrontare difficoltà e sacrifici senza perdere dignità.
Il ladro ha portato via una scatola e un computer.
Non è riuscito a portare via tutto il resto.
La solidarietà di una città, l’orgoglio di un figlio e il valore di due genitori capaci di trasformare un furto in una lezione di dignità.

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