Era stata rubata a Giulianova intorno al 23 agosto e oggi, dopo oltre un mese, è finalmente tornata nella città da cui era stata portata via. È la storia di un’Alfa Romeo Giulia, recuperata nel Foggiano grazie all’attività di una carabiniera di Pescara in servizio a Torremaggiore, che ha permesso di individuare la vettura all’interno di un’officina di Orta Nova.
Il ritrovamento, però, ha restituito un’immagine ben diversa da quella dell’auto sottratta a Giulianova. La Giulia, infatti, era stata completamente smontata di alcune delle sue componenti principali: al momento del recupero risultava priva del motore, del cambio, delle ruote e dei cerchi. Un particolare che rende ancora più significativo il lavoro svolto per individuare la vettura prima che potesse essere ulteriormente cannibalizzata o che i suoi componenti venissero immessi sul mercato clandestino. A individuare l’auto è stata la militare dell’Arma, originaria di Pescara e attualmente in servizio a Torremaggiore, che ha seguito gli accertamenti fino a consentire il recupero della vettura nell’officina di Orta Nova. Da qui sono partite le operazioni necessarie per riportare l’Alfa Romeo Giulia nel Teramano.
E proprio oggi l’auto è stata riconsegnata e riportata a Giulianova, tornando così nella disponibilità del legittimo proprietario a distanza di settimane dal furto.
Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire come la vettura sia arrivata nel Foggiano, chi l’abbia portata nell’officina e soprattutto chi abbia provveduto a smontarla, privandola di motore, cambio, ruote e cerchi. Elementi che potrebbero risultare importanti per ricostruire la filiera del furto e individuare eventuali ulteriori responsabilità.
Un recupero reso possibile anche dalla presenza sul territorio della carabiniera pescarese, che presta servizio proprio a Torremaggiore e che ha consentito di arrivare alla scoperta dell’auto prima che della Giulia rimanesse soltanto una serie di pezzi da rivendere.
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