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Ditta teramana indagata dalla Guardia di Finanza per una discarica abusiva...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nel corso dell’esecuzione di un’attività d’indagine svolta dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale, su
coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, è stato eseguito un decreto di
ispezione presso un’azienda operante nel settore della costruzione di strade ed autostrade e nella produzione di
asfalti e rifacimento strade.
Dalla ricognizione del sito emergeva che su un terreno a destinazione agricola, quindi sprovvisto di
pavimentazione, di sistemi di canalizzazione delle acque e non incluso nel layout aziendale, venivano stoccate, in
difformità da quanto previsto dal D.M. 05 febbraio 1998, ed in quantità superiore a quella autorizzata, circa
47.000 tonnellate di conglomerato bituminoso, rifiuto derivante dalla scarificazione di strade, destinato al
recupero e al riutilizzo da parte dell’azienda stessa.
Grazie all’ausilio del Servizio Genio civile di Teramo si rilevava, inoltre, l’abusiva occupazione di area
demaniale fluviale con mezzi e materiali dell’azienda, per un’area di circa 6.800 metri quadrati.
Si procedeva al deferimento del legale rappresentante per i reati in materia ambientale per aver depositato in
maniera incontrollata notevoli quantità di rifiuti speciali nell’area, pari a circa 27.420 metri cubi, corrispondenti a
circa 47.000 tonnellate.
L’esecuzione dell’attività delegata costituisce l’epilogo di un’attività di indagine innescata dalla Sezione Aerea
di Pescara, avviata con l’avvistamento aereo del sito oggetto di interesse, proseguita con successivi sopralluoghi,
interrogazioni alle Banche Dati in uso al Corpo, nonché acquisizioni documentali presso i diversi Enti
competenti, che portavano alla formulazione di specifiche ipotesi di reato da parte della Magistratura inquirente,
grazie alle precise fonti di prova fornite.
L’utilizzo del mezzo aereo ha fornito il quid pluris decisivo per la buona riuscita della delicata attività
d’indagine. 

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Commenti

Mi chiedo,ma è mai possibile che con tutti gli elicotteri di carabinieri, polizia,guardia di finanza, guardia costiera e vigili del fuoco,in una zona prossima alla costa,trattandosi di soli pochi kilometri da, Sant'Omero, questa azienda possa aver accumulato ben 47.000 tonnellate pari a 470.000 quintali,quindi il contenuto di ben quasi 1500 millecinquecento autocarri con rimorchio,di materiali bituminosi ed altro,senza che nessuno se ne accorgesse?