Salta al contenuto principale

Zero controlli: Traffico di auto nel lungo fiume ciclo pedonale di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'ass. all'Ambiente del comune di Teramo, Valdo Di Bonaventura, si era lamentato per un'automobile che aveva rovinato un ponte di legno  sul percorso ciclo pedonale del lungo fiume di Teramo.
Aveva ragione.
Un'area così bella che passa dai nostri Tigri ed Eufrate, il Vezzola e Tordino nella terra di mezzo della Mesopotamia aprutina non può essere offesa dai guidatori e parcheggiatori incivili.
Eppure è la consuetudine.
La normalità.

Due zone ben precise.
Ogni giorno sotto via Nicola Dati, l'area demaniale è diventata una sosta fissa gratuita di tutti i teramani.
Controlli?
Zero.
Ogni partita nel campo della Cona, addirittura, la pista viene completamente circondata dalle auto ed è impossibile il passaggio anche a piedi.
Controlli?
Zero.
Questa è Teramo...inutile lamentarsi. 

 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Assumere vigili urbani è già una priorità passata che aspettate a fare concorsi? Per come siamo maleducati arricchiremo le casse comunali

Sono anni che sentiamo parlare di transiti e parcheggi sul lungofiume. Ma i vigili urbani a Teramo ci sono?

È incredibile, il lungofiume del Tordino è terra di nessuno, tra auto in sosta un po’ dappertutto, cani senza guinzaglio, cavalli, rifiuti, scarsa manutenzione. Potrebbe essere una meraviglia invece il “terramano” è riuscito a rovinare anche questo gioiellino. Per portare il figlio a calcio o in bici alla cona si deve per forza parcheggiare sotto lo spiazzo, i cani di grossa taglia vanno liberi tanto “non fanno niente, sono buoni”, quelli con gli orticelli arrivano con le macchine fin dentro le “proprietà”, le bottiglie di birra e le cartacce vanno buttate per terra, anche perché tanto i cestini li svuotano tre volte l’anno, le cacche dei cani vanno lasciate a terra perché tanto è aperta campagna che caxxo gli fa se tu ci vai a correre e ti sporchi, i cavalli corrono e sei tu che devi stare attento altrimenti rischi pure due “cuppini”, i ponticelli tutti malandati.
Ma perché non controlliamo? E sopratutto perché non sanzioniamo? Se si inizia a spargere la voce che si fanno le multe l’incivile codardo attaccato ai soldi ci penserà due volte.

La ciclabile viene occupata spesso e volentieri, non solo in occasione delle partite.

In questa città, quasi priva di "servizi di controlleria", il direttore di questo quotidiano si è assunto l'incarico di esercitare il ruolo di una specie di sceriffo. La differenza tra lui e questo mitico difensore della legalità consiste sostanzialmente negli strumenti in dotazione per svolgere le loro funzioni: la telecamera per il primo, la colt per il secondo. Parcheggi selvaggi, autisti di mezzi pubblici che "diteggiano" sugli smartphone o parlano al cellulare durante la guida, abbandono sconsiderato di rifiuti, soddisfazione di bisogni fisiologici all'aperto, scalinate "surreali", carenza di manutenzione di aree verdi, parchi giochi pericolosi per i bimbi ecc., nulla sfugge al "mitico" direttore de "I Due
Punti", al contrario degli amministratori e dei responsabili dei vari settori del Comune, che - probabilmente - sono spesso assorti in altri pensieri, magari di natura metafisica...
Che la fortuna ti arrida sceriffo John Charles McFalcon!

Alla cona si parcheggia regolarmente