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Il cimitero di Cartecchio invaso dal guano di piccioni...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Immaginate Teramo post terremoto 2016.
Immaginate Teramo dopo tre anni.
Ingresso del cimitero sotto sicurezza come subito dopo le prime scosse.
Nulla è cambiato.
La situazione peggiora se ci allontaniamo dal cimitero centrale di Cartecchio e andiamo a visitare i frazionali che per le condizioni di insicurezza andrebbero chiusi.
Miano e Rapino, per esempio.
Teramo?
Oltre all'ingresso sorretto dalla messa in sicurezza, padiglioni chiusi e quelli aperti come il 25 per esempio, imbrattati dal guano dei piccioni.
Non mi soffermo sul campo dei bambini perchè potrei diventare troppo critico e verbalmente violento ma il guano dei piccioni non è giustificabile.
Questa mattina a pochi giorni dalle festività dei Santi e dei nostri defunti, i visitatori del cimitero di Cartecchio non hanno potuto fare altro che rimanere imbarazzati dallo spettacolo indecente della sporcizia.
Il resto è scienza.
Ecco cosa comporta dal punto di vista sanitario la presenza dei piccioni e delle loro deiezioni.

 


 

Sono circa 60 le malattie che questo volatile può trasmettere non solo all’uomo, ma anche agli animali domestici. Queste malattie possono essere:

  • infezioni di tipo batterico (es: ClamidiaceaePasteurella multocidaSalmonella sp),
  • virali (es: influenza aviaria, Paramyxovirus),
  • micotiche (es: Cryptococcus neoformansIstoplasmosi)
  • protozoarie (es: Toxoplasma gondiiCriptosporidi).*

Vediamone alcune*:

    • Salmonellosi: si manifesta in varie forme, da disturbi intestinali a sintomi più preoccupanti come febbre, nausea, diarrea ed insufficienza renale. Sono maggiormente a rischio soggetti quali neonati, i bambini con meno di 6 anni, le donne in gravidanza, gli anziani, gli ammalati e i soggetti immunodepressi
    • Istoplasmosi: causata da un fungo presente nel guano di piccione, spesso si manifesta come infezione cronica, localizzata o diffusa, del sistema immunitario. Nella maggioranza dei casi regredisce in maniera spontanea, ma può essere mortale
    • Criptococcosi: si tratta di un’infezione che dà sintomi quali febbre, convulsioni, nausea, vertigini, vomito, stato confusionale. Nei soggetti più deboli, i sintomi possono sembrare simili a polmonite e meningite
    • Ornitosi: si presenta come una setticemia infettiva o una polmonite atipica
    • West Nile: del West Nile Virus abbiamo già parlato, ma oggi sottolineiamo che la Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Italiana ha confermato, in un documento del 2012, che il piccione è un pericoloso veicolo di trasmissione

      Non solo con il contatto diretto, abbiamo detto. Oltre al volatile stesso, infatti, sono infettive anche le feci (guano), le piume, le zecche, gli acari e i residui di uova del piccione. Ecco, quindi, che uomo e animali domestici sono esposti più di quanto si creda.


Fate Vobis...

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Commenti

Ma per la pulizia e la manutenzione del cimitero non è responsabile la TE.AM.? E il comune di Teramo non ha la quota di maggioranza presso la TEAM? E allora? 1+1=2
Da Brucchi a D'Alberto non è cambiato nulla.

In questa città di merda non c'è rispetto per nessuno nemmeno per i defunti, i nostri pseudo-politici sono senza vergogna.

la zona del carmine gestita dalla curia invece ha avuto le reti antipiccioni tagliate..... chi controlla il cimitero?
la teramoambiente cosa fa? silenzio sempre silenzio e intanto ognuno fa quello che vuole