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Pietro Quaresimale ci smentisce e versa...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Riceviamo e pubblichiamo dall’assessore regionale della Lega di Salvini, già  sindaco di Campli, Pietro Quaresimale.
«Ho letto ricostruzioni giornalistiche altamente coinvolgenti per i lettori ma prive di ogni fondamento. Resto nel partito di Matteo Salvini, non ho mai pensato ad un addio”. Così in una nota l’assessore regionale, Pietro Quaresimale, che replica a chi lo vede prossimo a lasciare la Lega e sottolinea: “Sono orgoglioso di far parte di un partito solido, radicato nel territorio, tra le persone ed è colonna portante dell’attuale maggioranza in Regione che finora ha assicurato una proficua inversione di rotta su temi delicati e prioritari per l’Abruzzo».
 

«Caro Pietro, cercherò di risponderle spendendo qualche parola in più e usando più tempo delle sue parole e del suo prezioso tempo. Nella sua risposta abbiamo notato una certa mancanza di attenzione di lettura, dettata sicuramente dagli enormi impegni istituzionali. Non abbiamo scritto che lei lascerà la Lega di Salvini ma con molta probabilità si candiderà con la lista del Presidente Marsilio, visto come è stato trattato dalla stessa Lega a Teramo, in occasione della non candidatura a sindaco. Siamo sicuri che lei non dimenticherà il fatto che lo stesso coordinatore regionale della Lega di Salvini non si è voluto intestare la sua candidatura a sindaco e soprattutto non dimenticherà che le hanno anche chiesto di candidarsi come semplice consigliere comunale. A molti uomini politici, quasi tutti, questi due trattamenti sarebbero stati sufficienti per un moto d’orgoglio. Le ricordiamo che siamo convinti che insieme a Jwan Costantini avrebbe la certezza di uno scranno in Regione Abruzzo.  Abbiamo semplicemente ricordato che lei avrebbe novemila voti e che Marsilio sarebbe contento di avere il suo nome nella lista. Lei scrive, caro Pietro che si candiderà con la Lega di Salvini alle prossime regionali, sarà contento il tesoriere della Lega che vedrà erogate le quote dei suoi versamenti liberali (impegno etico).
Chi non paga non può candidarsi e io pago, disse Totò.

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