Son morto ch’ero bambino
son morto con altri cento
passato per il camino
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.
https://www.youtube.com/watch?v=nrUdSlUpe_s
Francesco Guccini
Foto fotogramma-di-un-filmato-sovietico-sulla-liberazione-di-auschwitz-girato-intorno-al-27-gennaio-1945-da-alexander-voronzow_3e1acb36_800x574.jpg
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Commenti
So 2 anni che ci rinfrescano la memoria.
MAI PIU'
Quale memoria se la storia non appassiona, quale memoria se nel racconto del docente non si respira lo sconcerto, la paura e poi il terrore, l'impreparazione nel trasmettere senza empatia, senza il dolore, senza saper descrivere la disumana coscienza di un popolo inerme ed anche complice, quale memoria se il bullismo invade le menti di giovani e prepotenti studenti? Quale memoria se non siamo in grado di trasmettere attraverso l'insegnamento e l'educazione da parte di tanti genitori che ignorano la storia? L'empatia è una grande risorsa dell'anima, l'empatia non si insegna? Si si può trasmettere anche se non Insita nel DNA.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.
Quando tu che canti ridondanti frasi, non chiederai una lira per ascoltarle. Quando la verità è la libertà non avranno un conto da saldare.