In relazione a quanto da Lei scritto innanzitutto devo ringraziarla perché anche grazie al Suo articolo, ieri sera al consiglio comunale erano presenti tante persone; considerando che di solito l'aula è mestamente vuota ritengo sia un grande risultato democratico.
Concordo con Lei, purtroppo il Comune di Nereto, con l'attuale amministrazione comunale, vive una fase amministrativa e politica infelice e imbarazzante di cui lo scrivente consigliere giovane di età... ma politicamente ormai da rottamare non ricorda casi clinici simili è picchi di tale natura.
Purtroppo è vero: il Comune di Neteto ha uno strano rapporto con la pubblicazione di determine, delibere e in generale degli atti amministrativi. Mi permetto di aggiungere che ormai è conclamata una certa ritrosia al rispetto delle regole. Purtroppo ho dovuto segnalare alle Autorità e Istituzioni competenti non solo la mancata applicazione della normativa riferita alla pubblicità e trasparenza, ma ho dovuto significare anche l'irregolare compressione del diritto dei Consiglieri di accedere agli atti amministrativi.
Come sopra ricordato siedo sui banchi del Consiglio Comunale dal 2004 e mai ho visto e vissuto certi atteggiamenti di chiusura verso le esigenze delle minoranze, ricordo che ho ricoperto il ruolo di Vice Sindaco dal 2009 al 2014 e personalmente sono stato sempre attento affinché i responsabili dei servizi amministrativi evadessero le richieste di accesso ai documenti, soprattutto quelle provenienti dalla minoranza. Probabilmente l'articolo ha prodotto un ulteriore effetto: la determina n.35 del 23/11/16 determinazione criteri di scelta graduatorie di concorso pubblico è stata pubblicata e ritengo anche" velocemente" rispetto ad altri tanti atti, come il bilancio di previsione... l'ignota delibera di giunta n.52 del 30/04/16 poi revocata....per non parlare dell'ignoto decreto sindacale con il quale il Sindaco ha nominato un nuovo assessore senza l'osservanza della normativa relativa alle quote di genere, tutti atti che a distanza di mesi non ci vengono dati e non vengono pubblicati.
Nel merito della determina, in punto di diritto, spiace dover acquisire che manca un atto prodromico che legittimi l'assunzione ovvero la delibera di giunta comunale. Per mero scrupolo ieri sera è stata chiesta e la risposta è stata: "non c'è non è stata fatta". Un passo avanti, un grande esercizio di verità. Ma qui entriamo in un campo ormai conosciuto, degenerato e degradato: le illegittimità sistemiche giuridiche e contabili in atto e divenute patologiche nel nostro Comune. Concludo dott. Falconi sperando che quanto sopra possa stimolare le coscienze dei nostri amministratori e burocrati, al fine del ripristino di un auspicabile corretto e produttivo confronto sui temi di pubblico interesse; sperando che non debba trovare le risposte nell'eziologia, in passato chiamata anche etiologia, è la parte di una scienza che si occupa di ricercare le cause che provocano certi fenomeni. In linea generale, si tratta dello studio e dell'approfondimento sul motivo per cui alcuni eventi o processi si verificano, o persino sulle ragioni che si nascondono dietro determinati avvenimenti.
Capogruppo consiliare
Gruppo civico "La Fonte - Uniti per Nereto"
Daniele Laurenzi
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