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Teramo: Si chiude il Corso, il cassetto tributario on line e silenzio...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Teramo è senza cultura e prospettiva commerciale.
Senza rispetto con i poveri Vigili, con la povera Polizia Locale, costretta a ubbidire a ordini improvvisi di un'improvvisata amministrazione.
Senza nessun annuncio, condivisione, dopo centinaia di tavoli tecnici, di parole, promesse, piani, oggi non si passa a Teramo Centro.
Fuori tutti e palla prigioniera.
Le attività?
Non interessa a nessuno il carico e scarico,  le materie prime per le attività al minuto, ci si muove a tenzone, a occhi chiusi, alla cieca.
Lo scenario è desolante con la Te.Am che non ritira ancora la carta davanti ai negozi e il cassetto tributario on line è rimasto chiuso, inattivo, nonostante le promesse e il lancio pubblicitario. 

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Commenti

E' un vero schifo così come sono schifosi quelli che creano le condizioni affinché questo accada
Domani il mercato si fa a casa di Brucchi.......
Ho un'idea. La spazzatura si potrebbe mettere all'ipogeo. Quest'opera infatti non va vista come una cattedrale del deserto, ma va piuttosto contestualizzata in un'ottica più ampia quale quella del progetto dove basta dire che con quei soldi si poteva fare solo quello è tutti ci credono. Secondo me poi si potrebbe realizzare un tunnel sotto al corso che funga da collegamento con il sotto passo di piazza martiri in modo da generare un percorso virtuoso, che si potrebbe chiamare ipocorso, che conduca direttamente al Grand'Italia, dove si potrebbero offrire campari a tutti i teramani più meritevoli, direi ai politici da almeno due generazioni, con i soldi dei contribuenti. E a chi dice che il Grand'Italia è fallito direi: pessimisti, datemi retta, fallirà anche Teramo, ma almeno con un progetto serio...