Lo ius primae noctis, il diritto della prima notte è di Fratelli D'Italia.
Micheli e Sbraccia.
Furono i primi a lasciare la maggioranza Brucchi.
Giandonato Morra non ci ha sorpreso.
In una tavolozza di colori, diventa quel tutto insieme che i bambini usano per descrive l'universo.
Acqua e una pennellata.
Puglia e Campana.
Non ci hanno destato dal sonno politico.
Mauro Di Dalmazio ha la coscienza del tempo.
Le dimissioni di Mattucci a presidente Te.Am hanno animato l'attesa della scelta dell'assessore più pesante, quell'ovale di Giorgio Di Giovangiacomo.
I primi a rinunciare al potere acquisito.
Dodo è il meno noto tra i Di Sabatino.
Questa infelice frase di Paolo Gatti ( che ci ha fatto sorridere) è la sintesi dell'arroganza politica, riconosciuta da tutti i gruppi consiliari, di Futuro In.
Brucchi cadrà per Eva Guardiani, doppiata anche ieri dal Primo Cittadino nella presentazione del Pef; BRucchi cadrà per Rudy Di Stefano che si sta impegnando nelle prossime future elezioni regionali con Francesca Lucantoni e il suo essere in assoluto, la peggiore Assessore alla Cultura.
In gara solo con se stessa dopo il 25 Aprile a musei chiusi.
Elezioni regionali.
Il gioco delle coppie con la Marsica.
Ristorante Il Borgo, Statale 81 a Garrano.
Gatti che elogia i suoi due assessori per il lavoro svolto a Teramo.
Siamo alle comiche elettorali e alle prese della nostra bastiglia contro il mal di pancia.
Dodo farà cadere Paolo Gatti ma non per gli accordi con D'Alfonso e Mariani che ci sono da tempo.
Dodò farà cadere Brucchi per l'ingerenza di Paolo Gatti e non perchè Tancredi non conta più nulla dopo la perdita del potere "economico" della Banca di Teramo.
Dodò farà cadere il comune di Teramo non perchè il suo mentore, maestro, guro, Giacomino " acqua in bocca" Di Pietro, ha deciso che le lotte intestinali, scusate intestine, fanno male alla digestione.
Dod0 farà cadere il modello Teramo perchè vuole dimenticare di essere stato anche lui, parte integrante della peggiore generazione di politici nella storia aprutina.
Dodo chiederà la testa della Guardiani che non potrà avere altrimenti Falasca si immolerà con lei.
Dodo chiederà la testa del buon Di Stefano che non potrà avere per il fuoco alle polveri bianche regionali.
Dodo chiederà la testa di Francesca Lucantoni che non potrà avere perchè la bella Francesca ha la testa da un'altra parte.
Dodo e Puglia come non ricordare che erano stati Assessore al Bilancio e Presidente del Consiglio mentre tutto accadeva?
Il PEF sulla Teramo Ambiente è stato votato ma tutti avranno la responsabilità di dover rispondere alla Corte dei Conti.
Sarà il Partito Democratico e il loro Capo gruppo, Gianguido D'Alberto a denunciare il conguaglio del percolato inserito nel Pef.
Assegnazione diretta senza una sola gara.
Ora si parla di un bando e di uno sconto del 14% proposto dalla società appaltante.
Ciò significa che in media con la spesa annua di 600 mila euro per 5 anni sono 3 milioni di euro che potevano essere baciati da uno sconto pubblico.
Il 14% di 3 milioni di euro avrebbe permesso di investire una cifra oltre i 400 mila euro.
Ecco la somma che una buona Amministrazione avrebbe potuto risparmiare per il sociale e la cultura.
Per le manutenzioni.
Chi ha votato il Pef della Te.Am è veramente un consigliere imbarazzante.
Una vergogna che costerà a tutti i teramani un aumento esponenziale della tassa sui rifiuti.
Brucchi cadrà per la De Paulis, per Covelli, per Dodo ma in realtà per se stesso.
Ripeto il migliore tra i pochi ma che non ha compreso quando era ora di abbandonare la scena.
Il tutto verrà trascinato come un matrimonio senza passione, ardore, passione prima della primavera 2017 e Teramo continuerà a penare tra l'arroganza e l'impreparazione.
Il Bilancio peserà questa politica che si è ingrassata con Teramo e a spesa dei teramani.
Imbolsiti.
Tutti a dieta... la festa è finita.
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